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tmw / livorno / Editoriale
L'intelligenza tattica al potereTUTTOmercatoWEB
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
lunedì 16 settembre 2013, 21:04Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

L'intelligenza tattica al potere

Livorno - A modo suo la vittoria di ieri del Livorno sul Catania può essere una lezione di tattica calcistica. In campo la differenza di due reti onestamente non c'è stata, con le squadre che hanno avuto grosso modo le solite occasioni e tecnicamente gli etnei maggiormente dotati, ma probabilmente con meno fame rispetto agli uomini di Nicola, nonostante lo zero in classifica dopo centottanta minuti avrebbe dovuto farli scendere all'Ardenza col coltello tra i denti. Il Livorno, contro una squadra con un centrocampo che può contare, tra titolari e panchina, su Almiron, Izco, Tachtsidis e Guarente, sapeva molto bene che sarebbe potuto andare incontro a difficoltà enormi, ma qui è venuta fuori tutta la preparazione di Nicola: fare fronte alle carenze tecniche (ed anche fisiche) con le armi della corsa e dell'agonismo. Ed ha avuto ragione. Il Livorno non ha un regista classico (Greco ad oggi è una via di mezzo tra questo ruolo ed il trequartista), ma una mediana fatta di gente con polmoni eccezionali e due esterni che ieri hanno svolto un egregio lavoro. Tanto è bastato per mettere in moto l'ex romanista e le punte, facendo molto male ad Andujar e dimostrando di potere ben sopperire a lacune che magari saranno colmate tra quattro mesi. Ma ad oggi il Livorno va avanti così, con tanto dinamismo ed ancora più voglia di stupire, cercando di ottimizzare in termine di punti un calendario che per oltre metà del girone d'andata riserverà quasi esclusivamente dei plausibili scontri diretti per la salvezza. Contro il Catania c'è stato lo spirito di Reggio Emilia, lo stesso che servirà sabato sera a Marassi contro un Genoa rivitalizzato da uno straripante derby, per non parlare di quattro giorni più tardi quando in Toscana arriverà il Cagliari. Un trittico di squadre rossoblù, tutte alla portata di questo Livorno che ha già dimostrato di non essere risalito per fare la semplice comparsa. E tantomeno vuole farla Davide Nicola, che sta già dimostrando una intelligenza tattica sorprendente per un allenatore esordiente nel massimo campionato.