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Genoa-Livorno, le pagelle degli Amaranto
domenica 22 settembre 2013, 09:07Calcio
di Marco Frosini
per Amaranta.it

Genoa-Livorno, le pagelle degli Amaranto

Livorno - Ottimo pareggio esterno per la truppa di Nicola, che impatta 0-0 a Marassi contro il Genoa. Grande prestazione di Ceccherini, bene anche Bardi e Duncan.

Bardi. Ordinaria amministrazione a parte, il portierino Under 21 si conferma all'altezza della categoria; la sua valutazione sarebbe stata senza voto, non fosse altro per lo spettacolare intervento con il quale il buon Francesco salva il risultato sul filo di lana, quando Calaiò prova a rapinare i tre punti con il colpo di testa del minuto 92; il suo colpo di reni vale oro colato per la banda di Nicola, che porta a casa un risultato più che positivo. Nazionale. Voto: 7

Coda. Serata relativamente tranquilla la sua; riesce ad arginare con calma olimpica i tentativi, spesso sterili, di Gila e soci. Il pacchetto arretrato, orfano di Emerson, trova in lui il degno sostituto. Leader. Voto: 6,5

Rinaudo. Non giocava titolare da un anno e mezzo; arrivato in punta di piedi, questo ragazzone sta facendo progressi da gigante per rientrare nella condizione fisica migliore; dopo il debutto con il Catania, fa valere tutti i suoi 191 centimetri, annullando Gilardino e Calaiò, due maestri del colpo di testa. Domina la sua fetta di campo, come ai tempi di Palermo e Napoli. Back to the future. Voto: 6,5

Ceccherini. Il migliore dei suoi. Lotta su tutti i palloni, spesso con successo, conquistandosi la palma di migliore in campo Sky. Neanche il Gila versione mondiale riesce a reggere l'urto del ragazzino livornese. Se piove di quel che tuona, a Livorno è nato un nuovo Chiellini. Nobel. Voto: 8

Schiattarella. Non ripete le scorribande di sette giorni fa, ma lo scugnizzo di Mugnano di Napoli timbra il cartellino con una l'ennesima prestazione fatta di sudore e sacrificio; si limita negli affondi, gestendo la propria fascia con dedizione e senza scoprirsi troppo. Il capolavoro tattico di Nicola è proprio lui. Testa e gambe. Voto: 6,5

Luci. Buona anche la prestazione del capitano; alla prima stagione in Serie A, è capace di gestire la mediana anche contro avversari come Lodi e Matuzalem, due che la massima serie la conoscono come le loro tasche. Contrasta le offensive rossoblu nei momenti chiave, mantenendo i suoi quasi sempre oltre la linea di centrocampo. Senza paura. Voto: 6,5

Biagianti. La sua partita dura appena 25 minuti, costretto ad uscire per infortunio. L'inizio di gara mette in mostra le sue ottime qualità in fatto di tecnica e visione di gioco. Un giocatore così meriterebbe ben altri palcoscenici. Sfortunato. Voto: 6

Greco. Anche il Livorno ha il suo top player; magari non avrà le qualità di Lamela, Hamsik o Pogba, ma la sua valenza tattica nel gioco di Nicola è alla pari di questi ultimi. Di fronte al folto centrocampo genoano è abilissimo a sfruttare le numerose ripartenze concessegli, riuscendo quasi sempre a dare verticalità a Paulinho ed Emeghara. Integrato alla perfezione nei meccanismi dei labronici, porterà sicuramente gioco e punti in previsione dell'obiettivo salvezza. Colosso. Voto: 6,5

M' Baye. 18 anni e non sentirli. Il talentino scuola Inter si comporta come il più navigato dei giocatori, controllando la fascia sinistra con la grinta e la cattiveria giuste per partite come queste. Dalla sua parte Vrsaliko è un cliente scomodo, ma il muro eretto dal giovane senegalese regge fino al triplice fischio di Giacomelli. Roccioso. Voto: 7

PAULINHO. Soffre da matti la marcatura di Gamberini e Portanova, pur facendo valere le sue abilità aeree in diverse occasioni. Si trova alla perfezione con il collega di reparto Emeghara, ma non riesce mai a trovare la via della porta, se non con un colpo di testa facilmente bloccato da Perin. Una gara di sofferenza la sua. Oscurato. Voto: 5,5

Emeghara. Corre come un dannato per 70 minuti, rubando una quantità enorme di palloni e sostenendo i suoi anche nella parte nevralgica del campo. Si divora un'occasione solare nel primo tempo, spedendo a lato una respinta corta di Perin, ma a parte tutto sostiene la manovra come meglio non poteva fare. Pubblica assistenza. Voto: 6,5

Duncan. Sostituisce un acciaccato Biagianti, entrando alla perfezione in clima partita. La sua rimane una prestazione sontuosa, caratterizzata da una condizione fisica smagliante, che gli consente di addomesticare qualsiasi pallone che transiti dalle sue parti; cala nella ripresa, quando Liverani manda in campo il connazionale Cofie nel tentativo di arginarlo. Grazie Inter. Voto: 7,5

Siligardi. Così come successo col Catania, Nicola lo schiera nel finale di gara, regalandogli altri venti minuti di vetrina, nell'attesa di poterlo recuperare dal primo minuto per le partite che contano. La sua apparizione porta ordine nel reparto avanzato, supportando Paulinho nel controllo della palla lontano dalla porta di Bardi. Alleggerisce il gioco dei suoi, abbassando i battiti cardiaci dei tifosi amaranto; controllato a dovere da Manfredini e soci, non riesce a liberare il suo sinistro. Recuperato. Voto: 6

Emerson. Entra nel finale, a supporto del pacchetto arretrato, causa i crampi di Rinaudo. Calma e sangue freddo. Voto: Sv.