Cipriani fra i grandi come Bardi quattro anni fa
Livorno - Era il 16 maggio 2010 quando a Parma debuttò in Serie A il diciottenne Francesco Bardi. Sono passati quasi quattro anni da quella giornata che sancì l'addio alla massima serie da parte del Livorno e la storia, in parte, si ripete. Curioso come sia proprio la squalifica del ragazzo livornese, nel frattempo divenuto titolare nel Livorno e nella nazionale U-21, a portare fra i "grandi" Matteo Cipriani.
Nato a Sesto Fiorentino nel novembre '96, Matteo è uno dei pochissimi a ricevere una convocazione in prima squadra col Livorno ancora minorenne. Cresciuto nella Sestese, al termine di una brillante stagione che lo ha portato in Rappresentativa Toscana, è stato provinato da Brescia e Livorno, pronte a portarlo nel calcio professionistico. Cipriani preferisce Livorno alla città lombarda, per poter fare da pendolare, ma la chiamata stenta ad arrivare, sia dall'una che dall'altra squadra, tanto che per lui si comincia a prospettare una stagione in Eccellenza. Non male, ma certamente tutto un altro palcoscenico rispetto a quello che si era immaginato. E invece, arriva la svolta, in un pomeriggio d'estate. La Sestese telefona per annunciare che il Livorno non solo lo ha prelevato in prestito, ma che il giorno dopo dovrà presentarsi al Coni di Tirrenia per andare in ritiro con la prima squadra. Il sogno diventa realtà. Dopo Folgaria, viene aggregato alla primavera di Zanetti, dove diventa il titolare inamovibile. Termina il girone di andata giocando tutte le gare, ma è da gennaio in poi che si comincia a vedere il vero potenziale di questo ragazzo. Sempre più sicuro dei suoi mezzi, disputa un ottimo Torneo di Viareggio, ricevendo il premio di terzo miglior portiere del torneo dopo i numeri uno di Palermo ed Anderlecht. Para tre calci di rigore contro Latina, Fiorentina (proprio al Viareggio) e Reggina nel giro di poche giornate, ma un infortunio lo ferma sul più bello. Adesso, ripresosi, è tornato a difendere i pali della primavera, che domani lascerà nuovamente a Cirelli per dirigersi su palcoscenici più importanti. Il Friuli lo aspetta, magari anche la Serie A. Siamo solo agli inizi, ancora ha da percorrere molta strada, ma la fiducia nelle sue qualità è tanta.
Vestirà la maglia 96, come il suo anno di nascita, come l'anno di nascita del suo avversario Simone Scuffet. L'emblema dei giovani portieri, tanto che del ragazzo friuliano si parla già in ottica mondiale. Cipriani partirà quasi sicuramente dalla panchina, e come detto è ben distante da quei livelli, ma questa convocazione rappresenta pur sempre un inizio. Come lo è stato l'infortunio di Brkic per Scuffet, come lo fu quella gara a Parma per Bardi..


