La presentazione. Livorno, vincere a Udine per tenere accesa la speranza
Livorno - Tre punti da recuperare in 270'. Complice il livello davvero mediocre del campionato italiano il Livorno nonostante le sconfitte in serie (6 nelle ultime 7 gare) e una vittoria che manca da oltre un mese (2-1 nello scontro diretto con il Bologna del 16 marzo) è ancora lì a giocarsela. Più volte abbiamo sancito la "virtuale" discesa agli inferi e altrettante volte siamo stati smentiti dalla classifica. Se gli amaranto hanno limiti tecnici e problemi assortiti di varia natura gli altri non sono da meno. E allora, come ha detto Nicola dopo il ko contro la Lazio, "crediamoci fino alla fine, diamo tutto quello che abbiamo e poi sarà quel che sarà".
A Udine, a differenza di quanto accaduto nelle precedenti gare, il Livorno affronta una squadra che ha le motivazioni al minimo sindacale. Senza speranze europee e con una salvezza in tasca da settimane i bianconeri, in questo momento della stagione, sono un avversario decisamente alla portata, teoricamente il più agevole dei tre che restano da qui alla fine del torneo. Questo non vuol dire che sia facile. Anzi. I friulani giocheranno con la serenità di chi non ha niente da perdere mentre il Livorno scenderà in campo con la pesante consapevolezza che questa davvero può essere la partita decisiva (fatale?) per la salvezza.
Al "Friuli" Nicola dovrà fronteggiare i consueti problemi di formazioni, una delle costanti di questa tormentata stagione: non ci saranno infatti Mbaye ed Emeghara che non hanno recuperato dai fastidi muscolari e non sono stati nemmeno convocati. Oltre ai due colored mancheranno anche gli squalificati Bardi e Rinaudo. Senza contare il lungodegente Luci la cui assenza in questi mesi è pesata davvero come un macigno. Ma non è ancora il momento dei bilanci. Per quelli, e per tante altre considerazioni, ci sarà tempo. A Udine l'undici labronico sarà quasi obbligato con Anania tra i pali e Valentini, Emerson, Coda e Castellini in difesa. Potrebbe trovare spazio anche Ceccherini che è rientrato ed è stato convocato ma c'è da capire quali siano le sue condizioni e il relativo minutaggio. A centrocampo dovrebbero essere confermati Biagianti, Duncan, Greco e Mesbah con Siligardi nettamente favorito su Belfodil a supporto di Paulinho.
Guidolin deve rinunciare a Basta, Maicosuel, Di Natale e l'ex di turno Domizzi e presenterà in attacco il tandem formato da Fernandes e Muriel. Attenzione anche al gioiellino Scuffet che sarà forse il più motivato dei suoi visto che è ancora in corsa per essere uno dei tre portieri azzurri per la spedizione in Brasile.
Fischio d'inizio domani alle ore 15. Vietato guardare i risultati di Chievo, Bologna, Sassuolo e Catania. Contano solo i tre punti.


