L'ennesima disfatta
Livorno - Sul campo dell’Udinese si è consumata, oggi, l’ennesima disfatta del Livorno in questo tribolato campionato di Serie A. Il torneo, per la cronaca, finirà fra due settimane a Parma, dopo il derby con la Fiorentina in calendario domenica prossima. Ma il Livorno, di fatto, è già virtualmente retrocesso da tempo. Quantomeno, risultati alla mano, la squadra ha alzato bandiera bianco quando, tre settimane fa, ha perso in casa con il Chievo Verona. Ma sia chiaro: c’è poco da imputare a questi ragazzi che vestono la maglia amaranto. Loro hanno fatto quello che potevano e solo chi non s’intende di calcio od è in malafede può sostenere il contrario. Nella maggior parte dei casi, infatti, i giocatori hanno dato tutto quello che potevano dare. Il problema è che la maggior di loro ha dei limiti evidenti sul piano tecnico, e qualcuno di loro anche su quello agonistico. Non è da mettere in dubbio, invece, la serietà e l’impegno professionale dei più. I veri responsabili di questo triste campionato, in verità, sono i dirigenti, tutti, nessuno escluso, che hanno costruito una squadra non all’altezza del massimo campionato. Questo la Livorno sportiva non si meritava. E non se lo meritava, soprattutto, alla vigilia del centesimo anniversario della fondazione del club.


