Dalla parte di Giannone
Livorno – Mi spiace veramente molto apprendere la notizia del sollevamento di Gianni Giannone dalla carica di delegato provinciale del Coni di Livorno. Voglio pertanto dare la mia personale testimonianza di come Giannone sia stato vicino all’organizzazione del match mondiale di dama inglese, svoltosi a Livorno lo scorso anno, che ha visto per la prima volta nella storia, ossia dal 1847, la vittoria di un italiano, un livornese, in altre parole chi scrive. In quella circostanza la vicinanza di Giannone rappresentò un importante stimolo per aggiudicarsi il titolo. Dopo la vittoria, fui invitato personalmente dal presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò a parlare di fronte alla giunta nazionale del comitato olimpico, a Roma, dove ricevetti la congratulazioni da parte di tutti. Salvatore Sanzo, il presidente del comitato toscano che ha “licenziato” Giannone, forse impegnato in cose più importanti, a tutt’oggi, sic, non si è fatto ancora sentire, nemmeno con un sms di congratulazioni! Purtroppo certe cose spesso accadono a chi, come Giannone, si da fare in un ambito, in questo caso quello sportivo, dove magari ci si mette in meritata evidenza di fronte agli sportivi ma in cattiva luce al cospetto di chi, invece, da fare se ne da parecchio meno. Spero che non siano queste le motivazioni di una così grave decisione, perché in tal caso invito chi ha il dovere di proteggere questa città, Livorno, di prendere le difese di una persona valida come Giannone.
Michele Borghetti è campione del mondo ed olimpico in carica di dama inglese


