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Spinelli deluso: "A giugno lascio il Livorno"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
lunedì 23 dicembre 2013, 15:22Calcio
di Marco Ceccarini
per Amaranta.it

Spinelli deluso: "A giugno lascio il Livorno"

Livorno – Le contestazioni subite dopo la sconfitta interna con l’Udinese, ma anche la scarsa presenza di spettatori allo stadio d’Ardenza, hanno indotto il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, a delle amare constatazioni: “Quella di sabato scorso è stata la mia ultima presenza al Picchi, da ora in avanti la squadra la seguirò solo in tivù, non ne posso più, anche se mi assumo tutte le responsabilità”. La contestazione patita con l’Udinese non è andata giù al patron amaranto, cui non deve essere piaciuto per nulla lo striscione esposto in curva Nord: “C’è un centenario da festeggiare, in Serie A vogliamo restare, Spinelli ti devi frugare”. Il presidente, che si dice “stanco e deluso”, non ha digerito i cori che lo invitavano a farsi da parte. Spinelli ritiene ingiusto tutto questo e di conseguenza afferma di voler lasciare il club di via Indipendenza. Le sue parole, rilanciate un po’ da tutti i media locali e non solo locali, sono chiare: “La salvezza passerà dai dirigenti”. E su loro: “Ci sono dei direttori che hanno operato delle scelte che io ho avallato, poi ci sono dei calciatori che ho scelto io e che non vedono campo. Non voglio entrare nel merito delle valutazioni tecniche e pertanto da ora in poi scelgano loro insieme al tecnico”. Quindi, sul mercato: “Decidano i direttori, poi mi dovranno presentare delle soluzioni che io potrò eventualmente accettare, sempre che vi siano le condizioni. Fondamentale è che escano alcuni calciatori, questa e la priorità. Se non esce nessuno, non entra nessuno”. Infine la chiosa: “A me la salvezza non interessa più. Voglio staccarmi da Livorno in maniera definitiva. Sabato contro l’Udinese era una gara fondamentale e abbiamo avuto appena 1865 paganti con un incasso di poco più di 18 mila euro. Pensi che non si riescano a pagare nemmeno gli steward. Basta, non mi posso rovinare la vita con il calcio. E per favore, non mi vengano a parlare del centenario. Non ne voglio più sapere. Spero di trovare qualcuno che prenda il mio posto ed ottenga dei risultati migliori dei miei. Vediamo se esiste un personaggio con queste caratteristiche”.Livorno – Le contestazioni subite dopo la sconfitta interna con l’Udinese, ma anche la scarsa presenza di spettatori allo stadio d’Ardenza, hanno indotto il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, a delle amare constatazioni: “Quella di sabato scorso è stata la mia ultima presenza al Picchi, da ora in avanti la squadra la seguirò solo in tivù, non ne posso più, anche se mi assumo tutte le responsabilità”. La contestazione patita con l’Udinese non è andata giù al patron amaranto, cui non deve essere piaciuto per nulla lo striscione esposto in curva Nord: “C’è un centenario da festeggiare, in Serie A vogliamo restare, Spinelli ti devi frugare”. Il presidente, che si dice “stanco e deluso”, non ha digerito i cori che lo invitavano a farsi da parte. Spinelli ritiene ingiusto tutto questo e di conseguenza afferma di voler lasciare il club di via Indipendenza. Le sue parole, rilanciate un po’ da tutti i media locali e non solo locali, sono chiare: “La salvezza passerà dai dirigenti”. E su loro: “Ci sono dei direttori che hanno operato delle scelte che io ho avallato, poi ci sono dei calciatori che ho scelto io e che non vedono campo. Non voglio entrare nel merito delle valutazioni tecniche e pertanto da ora in poi scelgano loro insieme al tecnico”. Quindi, sul mercato: “Decidano i direttori, poi mi dovranno presentare delle soluzioni che io potrò eventualmente accettare, sempre che vi siano le condizioni. Fondamentale è che escano alcuni calciatori, questa e la priorità. Se non esce nessuno, non entra nessuno”. Infine la chiosa: “A me la salvezza non interessa più. Voglio staccarmi da Livorno in maniera definitiva. Sabato contro l’Udinese era una gara fondamentale e abbiamo avuto appena 1865 paganti con un incasso di poco più di 18 mila euro. Pensi che non si riescano a pagare nemmeno gli steward. Basta, non mi posso rovinare la vita con il calcio. E per favore, non mi vengano a parlare del centenario. Non ne voglio più sapere. Spero di trovare qualcuno che prenda il mio posto ed ottenga dei risultati migliori dei miei. Vediamo se esiste un personaggio con queste caratteristiche”.