I turchi cacciano Milevsky
Livorno - Fu forse il principale tormentone dell'estate scorsa: arriva o no Artem Milevsky? La punta ucraina nella prima metà di luglio si fece fotografare sorridente con Aldo Spinelli, il procuratore, un amico e la fidanzata fuori dagli uffici genovesi del patron, tanto da far pensare alla stampa che tutto si fosse concluso con la firma del contratto. Seguirono invece settimane in cui le notizie si rincorrevano e con la punta che rifiutò almeno un altro paio di sistemazioni. Resistenze all'interno della società labronica, coi collaboratori di Spinelli che lo sconsigliarono di ratificare l'accordo. Motivo? Una certa simpatia per l'alcol che aveva allontanato Milevsky dalla prima squadra della Dinamo Kiev, tanto da farlo considerare dallo staff giallo-blu un giocatore finito. A crederci, invece, furono i turchi del Gaziantepspor militanti nella serie A del paese della mezzaluna facendogli firmare un contratto fino al 2016. Doveva essere una sorta di chioccia, di uomo d'esperienza capace di dare una mano ed invece lascerà di sé poca o nessuna traccia: nove presenze tra campionato e coppa con un gol ed un assist. La traccia invece l'ha lasciata, eccome, sulle strade turche andando a sfracellarsi col suo Ferrari, ma rimanendo miracolosamente illeso e mandando allo sfasciacarrozze l'auto "made in Maranello". Goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché i turchi hanno deciso di fare a meno di lui risolvendo il contratto. Notizia del 31 dicembre scorso. Ora Milevsky si ritrova appiedato, ma saprà come spendere i soldi guadagnati nei tre mesi al Gaziantepspor. Ci sentiamo di escludere un ritorno di fiamma del Livorno: Spinelli, poche settimane fa e subito dopo l'incidente automobilistico dell'ucraino, tirò un sospiro di sollievo per quel contratto mai firmato.


