Nicola: "Il Livorno è vivo e sereno"
Tirrenia - La sosta natalizia è agli sgoccioli, da domani si ricomincia a fare sul serio e il Livorno riparte da Firenze per quel derby toscano che potrebbe essere trampolino di lancio per una 'remuntada' in classifica. Impresa ardua ma forse non impossibile per una squadra che si è rimessa sul campo verde già il 27 dicembre, prima tra le compagini di Serie A. In fondo il condottiero amaranto, Davide Nicola, ha sempre detto che questo è un gruppo con il culto del lavoro e lo ha ribadito nella conferenza stampa di presentazione del match.
“Abbiamo scelto di ridurre le ferie e di lavorare. I ragazzi hanno lavorato molto bene e la mia serenità oggi è data dall'averli visti lavorare cosi e con impegno. Abbiamo ripassato cose che andavano bene e abbiamo trovato nuovi accorgimenti. Se saranno quelli che ho visto allenarsi in questi giorni sono fiducioso che faranno una buona prestazione”, afferma Nicola.
La partita però è una di quelle dal pronostico quasi del tutto a sfavore. Il mister ne è consapevole: “La Fiorentina è una squadra molto forte, ma ci siamo allenati consapevoli del fatto che dobbiamo fare un campionato per salvarci. Andremo a cercare di fare tutto e di più per creare loro dei problemi. Io ho visto una squadra molto viva e serena in questi giorni. Dove non arriviamo tecnicamente dobbiamo arrivare con altre armi”.
Montella non si fida di questo Livorno e del fatto che la Fiorentina non ha mai fatto bene alla ripresa: “Nessun allenatore si fida mai delle squadre che va a incontrare, non sempre il più forte vince. Noi dovremmo mettere le nostre energie ma lo dovranno fare anche loro. Se sono più bravi lo dovranno dimostrare sul campo”.
La Fiorentina ha uno degli attacchi più difficili da arginare: “ E' una grande squadra con una filosofia di calcio più di stampo europeo. Ha pazienza infinita nel cercare lo spazio giusto. E' difficile da interpretare nell'attacco perchè ha gente molto veloce e brava nell'uno contro uno. Hanno un centravanti molto bravo ma è finto” perchè sa dialogare con gli altri nell'uno-due non è il classico centravanti che fa la boa”.
Hanno un giocatore come Cuadrado. Un modo per contenerlo? Ecco la risposta: “Cuadrado è un ottimo giocatore, ha trovato a Firenze continuità e qualità. Ma non è il solo da fermare. Ormai il calcio è un gioco di squadra; puoi marcarne uno a uomo e ti porta in giro e ne libera altri che possono fare male. E' un lavoro di gruppo e c'è bisogno anche di un contatto vocale che fa sentire l'avversario come accerchiato e noi in questo dobbiamo lavorare ancora un po'”.
Siamo ad inizio gennaio ed è iniziata la sessione di mercato: “Ci siamo confrontati con i dirigenti, io ho espresso la mia opinione. Sappiamo tutti, noi e i giocatori quello che serve e che manca per completare questa squadra e cercheremo di porre rimedio nel più breve tempo possibile. Ora il pensiero è alla partita di domani, non posso occuparmi di chi arriverà o no; so che i miei ragazzi hanno dato tutto in ogni gara e faranno così anche domani. Poi la prossima settimana vedremo cosa succede anche sul mercato”.


