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tmw / livorno / Editoriale
A testa altaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 5 gennaio 2014, 20:26Editoriale
di Luca Aprea
per Amaranta.it

A testa alta

Firenze - Il Livorno esce sconfitto, come da pronostico, dal derby toscano contro la Fiorentina. Un gol di Gonzalo Rodriguez e i miracoli di Neto (!) consentono ai viola di portare a casa i tre punti condannando gli amaranto all'ennesima sconfitta. Le brutte notizie per i tifosi livornesi però si fermano qui. La squadra di Nicola al "Franchi" ha sfoderato una grandissima partita onorando alla grande l'impegno tenendo testa per tutto il match ai più blasonati avversari. E il boato di liberazione con cui il pubblico fiorentino ha accolto il triplice fischio finale la dice lunga sulla sofferenza patita dalla squadra viola che, dopo il gol del vantaggio, ha rischiato più di una volta di incassare un pareggio che, ad essere sinceri, il Livorno avrebbe ampiamente meritato. Invece la traversa e il giorno di gloria di un portiere marchiato più di una volta come bidone hanno strozzato il grido in gola al popolo labronico.

Partita pressoché perfetta quella impostata da Davide Nicola che ha ridotto al minimo i rifornimenti per Pepito Rossi (uscito dopo un'entrata dura di Rinaudo, speriamo in niente di grave) costringendo, con un centrocampo foltissimo e una difesa attentissima, a una giornata di magra campioni del calibro di Borja Valero, Cuadrado. Senza dimenticare che dietro mancava un certo Emerson. 

Il Livorno dopo aver gestito senza affanni nel primo tempo ha capito che c'erano i presupposti per l'impresa. E chissà come sarebbe andata finire senza quella maledetta traversa sul bello stacco di Mbaye. Il gol, peraltro subito su palla inattiva, poteva abbattere il Livorno e invece ha paradossalmente sortito l'effetto contrario. La Fiorentina è lentamente uscita dal match mentre Luci e compagni, con una reazione veemente e sanguigna, di quelle che piacciono tanto ai livornesi, hanno cominciato a seminare il panico in area viola e solo le prodezze di Neto, strepitosa la sua parata sulla sventola di Benassi (schierato a sorpresa e di gran lunga il migliore amaranto in campo) hanno salvato i viola che al contrario del Livorno, da questa partita possono prendere solo il risultato finale e i tre punti. Che, però, ahinoi, restano comunque la cosa più importante.

A Firenze gli amaranto hanno mostrato grinta, personalità e gioco. Sono queste le armi con cui andare a conquistare la salvezza. Il Livorno, questo Livorno, ce la può fare. Crediamoci.