Di Carlo, a Livorno per provare l'impresa
Tirrenia- Dopo il colpo di scena di questa mattina che ha visto l'arrivo di Domenico Di Carlo sulla panchina del Livorno calcio annullando così l'ipotesi del ritorno di Davide Nicola, nel primo pomeriggio al centro Coni di Tirrenia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister.
A prendere la parola per primo il direttore Capozucca: "Il Presidente SPinelli crede ancora nella possibilità di salvarsi anche in virtù dei risultati di domanica scorsa. Si è deciso di affidare la guida tecnica della squadra a Domenico Di Carlo. Colgo l'occasione di ringraziare Perotti che si era reso disponibile a traghettare la squadra; lo ha fatto per la stima e per l'amore verso il Presidente e soprattutto per la maglia amaranto."
Dopo i ringraziamenti di rito, ecco le prime parole del tecnico di Cassino: "Ringrazio la società e il presidente per questa possibilità. In passato sono stato accostato a sei o sette squadre oltre che al Livorno ma non ci sono mai stati reali contatti. Capozucca mi ha chiamato stamattina alle 7.30 e ne sono stato felice. Ho sempre detto che mi piace allenare le squadre in cui ho giocato e conosco la piazza di Livorno per la mia esperienza di calciatore. Qui sono stato bene e so che la tifoseria è attaccata alla maglia. Le difficoltà? CI sono ma mi piacciono e sono sicuro che con spirito e coraggio si potrà rimettere in piedi la situazione."
Immediata una domanda sulla rosa e sul mercato futuro: " Per prima cosa voglio ringraziare Nicola per il lavoro che ha svolto, quello che ha fatto lui dall'anno scorso in poi rimarrà sempre nella mente dei livornesi. Io continuerò il suo lavoro ma matterò anche le mie idee, il mio modo di allenare, la mia determinazione. Sarebbe assurdo distrugere il DNA di una squadra anche perchè il tempo non è molto ma sicuramente metterò le mie idee in campo. Per quanto riguarda il mercato, invece, ho parlato con Spinelli e con Capozucca; anche loro sono coscienti che mancano rinforzi in due o tre ruoli e hanno intenzione di mettere le cose a posto. La prima cosa che deve cambiare però è l'atteggiamento della squadra.
Tanti hanno detto di no forse perchè danno il Livorno già per spacciato, ma chi la pensa così è bene che stia a casa. Per venire qui ci vuole la determinazione e la convinzione che si poss provare a firmare l'impresa."
Che conoscenza hai dei giocatori del Livorno? " Quando si è fuori si cerca di vedere più partite possibile per essere sempre informati. Posso dire di conoscere bene il Livorno da fuori, poi è ovvio che le impressioni vanno confermate o modificate andando a conoscere le cose dall'interno. se ho accettato è perchè credo che ci siano giocatori pronti a ripartire e a ribaltare la situazione.
Ci sono altre squadre nel giro di pochi punti nella lotta salvezza e noi dovremo guardare partita per partita senza pensare a quella successiva. I ragazzi devono tornare a avere fiducia in loro stessi."
Ci sarà un clima di fuoco domenica allo stadio: "Sono i risultati quelli che determinano il clima intorno alla squadra. Occorre che la squadra ritrovi la sua autostima che poi si può tirare dietro la tifoseria. Non bisogna mollare di un centimetro. So che i livornesi vogliono vedere la loro squadra combattere e posso assicurare che società e squadra faranno tutto il possibile in questo senso."
Infine una domanda che a molti viene in mente. Come si fa ad entrare in uno spogliatoio molto legato a Mister Nicola? " Hanno fatto grandi cose insieme. Si capisce che la stima per la persona e l'allenatore rimanga, ma purtroppo i risultati condizionano molto. E' successo anche a me a Chievo. Ai ragazzi chiedo solo la disponibilità del lavoro. La serie A è difficile per tutti, non solo per il Livorno; occorre tenere l'equilibrio. Quando perdi devi ritrovare la forza per ripartire."
E allora che dire...in bocca al lupo e buon lavoro Mister Di Carlo.


