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tmw / livorno / Editoriale
Comunque giochiamocelaTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 22 gennaio 2014, 18:46Editoriale
di Federico Saba
per Amaranta.it

Comunque giochiamocela

Livorno – Siamo sempre a gennaio e quello che sta avvenendo attorno al Livorno appare addirittura come surreale. Diciamo “sempre” perché, nonostante ci siano ancora da giocare diciotto partite, in città, tra tifosi, si comincia già a parlare di Serie B. Guardando la classifica e le partite disputate dalla squadra, è vero, è facile fare un pensiero su quale sarà il prossimo campionato che disputeranno gli amaranto. Un punto nelle ultime nove partite e solo tre gol fatti negli ultimi due mesi e mezzo rappresentano un magro bottino, ma le avversarie non sembrano voler scappare. Dopo l’ultima giornata, la prima di ritorno, delle ultime sei in classifica ha fatto punti solo il Bologna. Il Catania sta facendo ormai compagnia stabile al Livorno e le altre continuano a mancare gli appuntamenti importanti con sconfitte anche inaspettate. Ci vorrebbe veramente poco per salvarsi e questo, ormai, l’hanno capito tutti. Gli amaranto sono lontani quattro punti dalla salvezza, non tantissimi, soprattutto se si pensa che domenica, all’Ardenza, andrà in scena un scontro diretto, contro il Sassuolo, che può valere un’intera stagione.

I tifosi stanno organizzando una contestazione per questa partita. Ma è giusto in parte. La società è bene che sappia di aver commesso un errore dopo l’altro, ma la squadra andrà sostenuta fino al novantesimo. Una sconfitta, probabilmente, sancirebbe la fine anticipata della stagione. Al contrario, una vittoria potrebbe far tornare in corsa gli amaranto e far cominciare un nuovo mini-campionato.

Nelle prime cinque giornate, all’andata, il Livorno ha fatto otto dei suoi tredici punti conquistati fino ad ora, pertanto se adesso, contro le stesse squadre, riuscisse a ripetere questa striscia di risultati, magari con due o tre punti in più, potrebbe iniziare a sperare in un miracolo. Per contestare ci sono ancora quattro mesi. La tifoseria ha buttato giù tante decisioni o scelte che non andavano bene. Ma ha sempre resistito, ha sempre continuato ad incitare la squadra, fino alla fine, nonostante tutto. Ecco, anche stavolta dovrà essere lo stesso, al di là delle scelte del presidente Spinelli, del mancato ritorno di Nicola e all’arrivo in panchina del comunque valido Di Carlo, al di là del mercato e della categoria.

Domenica l’intero stadio deve far sentire ai giocatori che loro, i tifosi, sono i primi a crederci, anche se sarà difficile, molto difficile. L’intera Livorno sportiva deve mandare un messaggio alla squadra, fargli capire che è con loro. Poi, a fine partita, si potrà anche contestare. Ma prima proviamo a giocarcela, insieme a loro, insieme al Livorno. Come sempre è accaduto, sostenendo i colori di questa maglia, nel bene e nel male, al di là di come poi andrà sul campo.