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Gautieri: "A Livorno per fare bene"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
venerdì 4 luglio 2014, 20:08Calcio
di Chiara Lucchesi
per Amaranta.it

Gautieri: "A Livorno per fare bene"

Livorno - Ore 17 stadio Armando Picchi, inizia qui la nuova stagione del Livorno Calcio. La stagione che vedrà la società amaranto festeggiare i 100 anni dalla sua fondazione. E riparte da un nuovo mister presentato oggi nella "pancia" dello stadio a pochi giorni dalle dimissioni di Davide Nicola. La nuova guida tecnica degli amaranto è Carmine Gautieri classe 1970 e una carriera da giocatore alle spalle prima di passare ad allenare. 

La sua carriera di allenatore inizia nella stagione 2008/2009 alla guida del Potenza; passa da Olbia e approda per due anni alla Virtus Lanciano dove ottiene ottimi risultati. La scorsa stagione il neo mister amaranto si è seduto sulla panchina del Varese. Il presente si chiama Livorno, una piazza da far innamorare di nuovo e una retrocessione da far dimenticare con una stagione di buon livello.

Il direttore sportivo Elio Signorelli presenta il neo arrivato: "Carmine è un allenatore giovane e con molto entusiasmo motivo per cui credo che ben si adatti alla nostra squadra. Il suo contratto è di un anno con rinnovo automatico in caso di vittoria del campionato. Sarà l'anno del centenario, un anno importante e dovremo aiutarci tutti solo così potremo costruire ottime cose".

La parola passa poi a Gautieri pronto a rispondere ai tanti giornalisti presenti.

Mister, tanti nomi sono stati accostati al Livorno, lei che garanzie ha chiesto per accettare? Cosa lo ha convinto a venire in questa piazza?
"Prima di tutto ringrazio la società per avermi scelto. Livorno è  una piazza di prestigio, uno di quei posti a cui non si può dire di no. Ho avuto colloqui con il presidente e con i direttori e mi è bastata un'ora con Spinelli per vedere il suo entusiasmo e convincermi ad accettare. Per me è una grande opportunità e voglio sfruttarla al massimo. Ripeto, Livorno è una piazza importante, mi ricordo il pubblico quando sono venuto qui con il Lanciano due anni fa, è il dodicesimo uomo. Ecco queste sono le mie garanzie."

Il suo contratto prevede un rinnovo automatico in caso di successo. Quali obiettivi le sono stati chiesti?
"Nessuno, guarderemo partita dopo partita e cercheremo  di dare sempre il massimo. Solo lavorando tanto si possono ottenere risultati. Il Livorno ha giocatori di spessore e con i quali si può fare bene".

Ne conosce già qualcuno? Con che modulo giocherà?
"Ne conosco molti. ho giocato con Luci, un calciatore e una persona eccezionale. Per quanto riguarda il modulo, quello di partenza sarà il 4-3-3. Mi piace un calcio propositivo e credo che i giocatori a disposizione si possano adattare molto bene. In ogni caso cercherò di mettere ogni ragazzo in condizione di fare bene". 

Un modulo di "zemaniana" memoria. Quanto ha inciso l'allenatore boemo nella sua carriere?
"Da calciatore ho cercato di rubare segreti a tutti i mister che ho avuto. Zeman ha influito molto, ho rubato molte cose da lui. Per me è un riferimento importante e credo che con il suo 4-3-3 si possano raggiungere ottimi risultati".

Cosa pensa del calcio italiano in crisi e dell'impiego dei giovani?
"Mi piace molto lavorare con i giovani. A Lanciano avevamo 14-15 ragazzi del '93/'94, ho un rapporto bellissimo con i giovani. Per quanto riguarda il calcio italiano va sicuramente migliorato ma tutto dipende dai suoi protagonisti, sono loro che lo possono cambiare."

In chiusura la parola torna di nuovo a Signorelli stuzzicatosul mercato  estivo: "L'unico giocatore che abbiamo deciso che verrà "sacrificato" è Paulinho. Per il resto ad oggi partiamo in ritiro con Mazzoni, Lambrughi, Emerson, Moscati, Dionisi, Bigazzi, Galabinov, Biagianti, Siligardi, Gemiti, Luci. Tutti giocatori che hanno fatto bene. Dobbiamo partire e lavorare, se poi qualcuno verrà a bussare dicendo di non voler più rimanere con noi vedremo, ma per adesso nessuno ha parlato".