Mercato amaranto. Che il ritiro porti consiglio
Livorno – E’ cominciata con un categorico aut aut del presidente Spinelli la stagione calcistica 2015-16 del Livorno. Ancor prima del raduno a Tirrenia e del successivo ritiro piemontese il numero uno amaranto ha detto a chiare lettere o Serie A o addio alla presidenza con le motivazioni che di anno in anno si fanno sempre più convincenti e preoccupanti per una tifoseria affamata di gloria ma più che altro di riscatto. Per la prima delle due alternative mancano ancora alcune pedine per assecondare le esigenze del 4-3-3 di Panucci. Poche, il mister stesso parla di tre o quattro innesti, ma buone e, possibilmente, oculati negli investimenti come da policy societaria ormai certificata. Uno potrebbe essere quello del difensore Arturo Calabresi dalla primavera romanista che spesso e volentieri è stato chiamato in prima squadra guadagnandosi il rispetto e la stima di Garcia. Per uno dei due esterni richiesti da Panucci si lavora su Gennaro Troianello, l’uomo delle quattro promozioni in giro per l’Italia negli ultimi quattro campionati; un nome, una garanzia, verrebbe da dire. Sperare in un accordo quanto più rapido possibile è più che lecito visti gli approcci iniziali tra società e calciatore. Per gli altri inserimenti il tempo non è ancora tiranno e il ritiro scioglierà dubbi e schiarirà e idee, oltre che far emergere e valorizzare le qualità già acquisite. Ad Acqui Terme ci sarà anche il delantero centro blaugrana Adrià de Mesa Garrido; che non sia questo il provino giusto?


