Livorno-Spezia, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Dopo quattro successi consecutivi, il Livorno si ferma e perde due a uno contro lo Spezia all’ Ardenza. Gli amaranto, comunque, giocano meglio e non meritano sicuramente il risultato finale. I liguri sbancano il Picchi senza brillare, sfruttando l’ esperienza e l’ apporto mai sgradito della Dea bendata che, mai come oggi, permette alle Aquile di fare 4 su 4 a Livorno negli ultimi incontri giocati in Toscana. Voti, in generale, non troppo distanti dalla sufficienza. Andiamoli a vedere nello specifico.
Pinsoglio. Incolpevole sui gol. Per il resto svolge una partita molto ordinata senza rischiare mai niente. Voto 6
Calabresi. Male in fase difensiva; dalla sua zona nascono entrambi i gol e un’ altra occasione d’ oro dello Spezia. Peccato perché, soprattutto nel primo tempo, aveva mostrato grande sicurezza anche in fase di spinta, ma il suo Livorno-Spezia non è da considerarsi sufficente. Voto 5
Ceccherini. Il centrale livornese fa ottima guardia in difesa, sbaglia poco o niente ed è importante anche in fase di costruzione del gioco. Voto 6
Lambrughi. In campo, come sempre, dà tutto se stesso, non riuscendo, però, ad evitare una sconfitta ingiusta per il Livorno. Voto 6
Gasbarro. Kukoc dovrà darsi da fare per togliere il posto al terzino livornese. Anche oggi prestazione molto attenta, gioca senza rischiare niente. Unica pecca, spende troppi falli utili agli ospiti per perdere tempo prezioso nella ripresa. Voto 6
Schiavone. Prestazione alla Doctor Jekyll e Mister Hyde. Inizia benissimo, è sempre nel vivo del gioco ed il Livorno non gestisce un’ azione senza che il suo numero 4 tocchi palla. Nella ripresa, però, cala fisicamente ed il Livorno ne risente. Panucci se ne accorge e lo sostituisce con Biagianti. Voto 5.5
(dal 28' st Biagianti. Sostituisce Schiavone a metà secondo tempo, qualche pallone giocato ma poco per valutare la sua prestazione. Senza voto)
Luci. Prestazione buona del capitano che, come sempre, regala dinamismo e corsa alla manovra amaranto. È sempre una spina nel fianco per la mediana spezzina. Uno degli ultimi a mollare. Voto 6.5
Fedato. Al Livorno oggi è mancato molto il “Fedato” visto fino alla partita interna contro il Brescia. Pochi dribbling riusciti e cross andati a buon fine. Spesso è fuori dal gioco e, così, la difesa dello Spezia lo contiene senza affanni. Voto 5
Aramu. Si sacrifica molto e prova, soprattutto nel primo tempo, a rendersi pericoloso, senza mai effettivamente riuscirci. In compenso, mette tanta buona volontà al servizio dei suoi, tornando spesso a difendere. Voto 5.5
(dal 16' st Vajushi. In questa partita è mancato l’ apporto degli esterni, e l’ albanese non è esente da questa disamina. Ha tantissima buona volontà, ma si schianta spesso con la catena di sinistra spezzina. Voto 5.5)
Jelenic. Panucci lo reinventa trequartista, ma questo non è il suo ruolo. Torna in campo dopo mesi, ha tanta voglia di fare, ma non incide. A metà della prima frazione si divora la palla del vantaggio dopo un ottimo aggancio. Voto 5.5
(dal 1' st Pasquato. È l’ uomo di qualità di Panucci. Fa la differenza il suo ingresso in campo nella ripresa, ed il gol non è che la dimostrazione di quanto l’ ex Pescara sia fondamentale per il gioco del Livorno. Voto 6.5)
Comi. Il sostituto di Vantaggiato fa rimpiangere il Toro di Brindisi. Qualche sponda interessante, ma troppi falli offensivi e poca sostanza sotto porta. Di contro, però, l’ ex Avellino mostra grande carattere e tanta grinta che fanno ben sperare per il proseguo della stagione. Voto 5.5
Panucci. Non convince la scelta di Jelenic, che debuttava quest’ anno, tenendo fuori Pasquato, uomo chiaramente con più qualità a sua disposizione. Per il resto, comunque, il Livorno gioca molto bene e paga solo qualche ingenuità dovuta alla giovane età dei suoi interpreti. Voto 5.5.


