La strigliata
Livorno – Cosa resta a mente fredda dopo la brutta sconfitta di Vercelli? Rabbia, tanta rabbia. In prima battuta quella di mister Christian Panucci che negli spogliatoi non le ha mandate a dire ai suoi ragazzi (e non solo a loro, chiedere al presidente della Pro Secondo...) e in seconda quella del presidente Aldo Spinelli che sulla stampa locale ha strigliato a sua volta il mister. Non è la prima volta, non sarà l'ultima. Il messaggio però è arrivato forte e chiaro su tutti i livelli. Nessuno pensi di aver già fatto qualcosa perché non siamo neanche a Natale, siamo all'alba del torneo e tutto, nel bene e nel male, può ancora succedere. Guai a pensare che qualcosa ci sia dovuto perché il campionato di Serie B, come si dice a Livorno, “vuol vederti in ghigna” e se tiri indietro la gamba o fai calare la concentrazione non solo ti punisce ma ti espone anche a brutte figure. Se a Crotone c'era l'alibi, importante, delle pesanti assenze il ko di Vercelli non ha attenuanti. Si può perdere ma c'è modo e modo di farlo. Concetto espresso chiaramente da Panucci ma anche da Spinelli. Sabato arriva il Vicenza, uno scontro diretto in chiave playoff ma soprattutto un match in cui il Livorno dovrà dimostrare di aver capito la lezione. In caso contrario l'ambiente potrebbe cominciare a diventare caldo. E davvero non se ne sente il bisogno.


