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Morosini, quattro anni fa la tragedia del giocatore amarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
giovedì 14 aprile 2016, 14:59Calcio
di Chiara Lucchesi
per Amaranta.it

Morosini, quattro anni fa la tragedia del giocatore amaranto

Livorno- 14 aprile 2012. Una data che gli appassionati di calcio dimenticheranno difficilmente. Allo stadio Adriatico si giocava Pescara-Livorno quando, al 22mo gli occhi dei telespettatori sono rimasti incollati allo schermo. Fermi e increduli a guardare quello che succedeva ad un ragazzo di nemmeno 26 anni.Piermario Morosini, giocatore amaranto, cade a terra, prova a rialzarsi due volte ma ricade e resta fermo esanime sul rettangolo verde. In quel momento il tempo sembra fermarsi. Negli occhi dei giocatori il terrore e lo sgomento per un compagno che viene portato via con l'ambulanza i evidente stato di incoscienza. Da li notizie che si susseguono in un pomeriggio che dire surreale e' dire poco. Alla fine la tragica notizia, il cuore di Piermario ha smesso di battere in un pomeriggio di metà aprile e mentre faceva la cosa che più amava. Un ragazzo posato, Piermario, amante di Ligabue e provato dalla vita in tante e tante occasioni.un ragazzo che però non ha mai perso il sorriso e la voglia di andare avanti come dimostrano le tante foto postate sui social con la fidanzata. Un ragazzo amato da tutti quelli che lo hanno conosciuto e che sapeva farsi voler bene.Ci sono state anche polemiche sul mancato utilizzo del defibrillatore che paradossalmente sono servite negli anni a sensibilizzare società sportive e club.Sono passati quattro anni da quando una Cardiomiopatia aritmiogena si è portato via questo ragazzo cresciuto nella bergamasca, ma nessuno lo ha dimenticato. Gli sono stati intitolati settori allo stadio di Pescara e la gradinata nel suo ultimo stadio,l'armando Picchi di Livorno. Ma quello che è rimasto vivo è il ricordo di una persona semplice,di un ragazzo a cui la vita aveva chiesto tanto ma che aveva trovato la forza di andare avanti. Un ricordo che difficilmente svanira'.E che la terra ti sia lieve caro Piermario.