Breda: "A Livorno è uno scontro diretto"
Terni – Da quando è alla guida della Ternana, Roberto Breda ha conquistato ventinove punti in venti partite: tanto basta per fare di lui un allenatore capace di guardare con sufficiente ottimismo al prosieguo del campionato e, più in particolare, l’allenatore con il miglior rendimento tra quelli subentrati a campionato in corso, con una media personale di 1,45 punti a partita: cinque punti separano i rossoverdi tanto dalla zona playoff quanto dalla zona playout.
“Devo dire, innanzitutto, che sono contento di quanto hanno detto i miei giocatori e che mi associo alle loro dichiarazioni: Alberto (Masi, ndr) è davvero un ragazzo fantastico però, da un punto di vista professionale, capisco che la società sia chiamata a fare scelte come questa. Dal nostro punto di vista, non possiamo che accettarle e pensare soltanto a fare il nostro lavoro, dando il benvenuto ai nuovi arrivati e guardando con intensità alla partita di domani”.
Chiamato a commentare l’andamento di una settimana, caratterizzata dalla chiusura del calciomercato, Roberto Breda è molto chiaro: “Alla società avevo chiesto di salvaguardare l’unitarietà e la composizione di un gruppo di giocatori in cui credo fortemente e così è stato, con una piccola variante di cui abbiamo ampiamente parlato: in più, sono arrivati Troianiello e Santacroce a darci una mano. Bisogna continuare a rimboccarci le maniche e alzare sempre l’asticella delle nostre prestazioni, anche se ciò non significa modificare l’obiettivo di inizio stagione: siamo attesi da una serie di scontri diretti, a partire da domani, e dovremo essere all’altezza della situazione”.
E per quanto riguarda il campo, che tipo di settimana è stata? “Per quanto riguarda il lavoro sul campo, è stata una buona settimana: una settimana in cui abbiamo lavorato bene, con tranquillità e intensità, con la voglia di crescere e di fare sempre bene. Abbiamo lavorato molto sul 4-3-3, un modulo che potrà tornarci utile in occasione della gara di domani contro il Livorno e che non esaminavamo con attenzione in allenamento da almeno un paio di settimane. Gli uomini scelti per il centrocampo saranno legati alla necessità di contrastare gli avversari in un certo modo o in un certo altro: ci siamo riproposti di affiancare le consuete intensità e aggressività a un certo modo di usare le ripartenze”.
Ventuno sono i convocati per la trasferta di Livorno: “Questa è stata una settimana particolare per cui ho ritenuto opportuno convocare ventuno giocatori anziché venti, come faccio sempre: rimangono a casa Zanon e il neo acquisto Santacroce, mentre tutti gli altri sono convocati, a cominciare da Ceravolo e Troianiello. Zanon rimane a Terni perché ha subito un colpo in allenamento: la situazione del giocatore non è grave, ma potrebbe aggravarsi se il giocatore subisse malauguratamente un’altra botta nella stessa parte del corpo. Questa è una di quelle situazioni in cui comanda il ragazzo e, se quest’ultimo ha delle perplessità, non possiamo che tenerle in considerazione. Santacroce è fermo da sette mesi e su di lui dovremo effettuare un lavoro specifico: non so dirvi quanto tempo sarà necessario per fare in modo che il difensore italobrasiliano raggiunga lo stesso livello di condizione dei propri compagni di squadra. Ceravolo e Troianiello, invece, vengono con noi perché hanno entambi bisogno di tornare a calarsi nel clima della partita, anche se il primo è reduce da un infortunio e il secondo da un periodo in cui era stato tenuto in scarsa considerazione”.
Che tipo di gara si aspetta il tecnico degli umbri? “Sarà un vero e proprio scontro diretto contro una squadra che, nel corso degli ultimi dieci giorni, è stata capace di ritrovare punti, spirito e motivazioni. Confido nella voglia di rivalsa che avranno i miei giocatori di riscattare la sconfitta interna dell’andata, anche se la voglia di rivalsa serve a poco se ad essa non aggiungi altre caratteristiche, quali l’aggressività e l’intensità”.
Detto che gli umbri giocheranno probabilmente con un 4-3-3, che sarà delineato dalle caratteristiche degli uomini schierati in avanti, rimane un solo vero dubbio di formazione: chi sostituirà l’infortunato Zanon sulla linea difensiva? “Devo scegliere il sostituto di Zanon tra Janse e Varljent: la scelta non è facile perché Zanon ha giocato molto in quel ruolo e sono spesso mancati i presupposti di una sua sostituzione. Con Varljent sulla fascia destra, la squadra avrebbe un altro assetto e sarebbe più bloccata da quella parte, ma credo che sia giunto il momento di dare a Janse (terzino destro classe ’86, ndr) una chance in quel ruolo”.


