Quarto tempo. Il Livorno è questo
Gorgonzola – Il pareggio nella Martesana non ci va per niente stretto. Tabellino alla mano, la formazione di casa vince ai punti con verdetto unanime ed il ko tecnico viene evitato solo per una serie di circostanze da analizzare e decifrare nel minor tempo possibile. Contro i pronostici della vigilia, in campo la partita è stata ad armi pari. Entrambi i vantaggi del Livorno sono stati recuperati, con merito dobbiamo dire, da una squadra che nella mezz’ora di superiorità numerica ha rischiato di vincere in più occasioni. In tal caso nessuno si sarebbe sentito autorizzato a gridare allo scandalo.
Dopo le partenze lampo degli amaranto attraverso i piedi del redivivo attaccante brasiliano Murilo, il Livorno ha prestato il fianco ai brillanti attacchi dei biancocelesti capitolando, in cuor nostro sappiamo che è così, solo due volte. La difesa si è dimostrata un reparto da rivedere, facilmente eludibile e poco reattiva nelle ripartenze. Rispetto alla trasferta in Sardegna il mister ha visto dei miglioramenti e parla di “un piccolo passo avanti sotto l’aspetto del gioco”.
Commentando il punticino conquistato nella Grande Milano, mister Foscarini ci fa ripiombare nell’amara realtà dei fatti. “Questo è un punto prezioso per come si era messa la partita. Dobbiamo stringere i denti anche perché, al momento, il Livorno è questo”. Il Livorno è questo. Fino a quando, lo dobbiamo indovinare noi. Se fino al recupero degli infortunati o, peggio ancora, fino alla prossima sessione di mercato, è comunque un momento troppo lungo.
Quello che eravamo, quello che ancora l’Italia del pallone pensa di noi, sta tutto nelle parole di Cesare D’Albè, allenatore della Giana Erminio. “Buonissima partita con un ottimo primo tempo – La squadra ha dato tutto caratterialmente senza sfigurare”.


