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Sala stampa. Foscarini: «Risultato giusto, atteggiamento sbagliato»
sabato 1 aprile 2017, 18:40Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Sala stampa. Foscarini: «Risultato giusto, atteggiamento sbagliato»

Livorno – Claudio Foscarini si presenta in sala stampa furibondo e ha tutte le ragioni del mondo. Il pareggio interno contro la modestissima Lupa Roma, per come è maturato, è qualcosa di più di una mezza sconfitta: «Negli ultimi 15'-20' di gara me lo sentivo che avremmo incassato il gol. Abbiamo sbagliato tantissime occasioni e giocato con leggerezza e superficialità. Un atteggiamento totalmente sbagliato. Ed è un film già visto. Ma evidentemente l'ho visto solo io dalla panchina, i giocatori non se ne sono resi conto. Per questo motivo dico che alla fine il risultato ci punisce giustamente».

E dire che l'ingresso di Venitucci, autore del gol del provvisorio vantaggio, sembrava aver spaccato la partita in favore degli amaranto: «Il primo tempo non mi è piaciuto. Nella ripresa con il suo inserimento siamo andati meglio. Su questo giocatore – ha detto punzecchiando i giornalisti il mister amaranto - nessuno è d'accordo, neanche voi della stampa. Se gioca è un peso perché non incide, quando non c'è o entra a partita in corso dite che mancava».

L'altro grosso problema del Livorno sono i rigori. Con l'errore dal dischetto di Calil il Livorno ha “timbrato” il quarto penalty fallito: «Il rigorista oggi era Vantaggiato che però era già uscito. A quel punto la scelta è caduta su Calil perché in allenamento è quello più freddo e abile nel calciarli tanto che dalla panchina ci siamo sbracciati per dire che doveva calciarlo lui ma non c'è stato bisogno perché aveva già preso il pallone sotto il braccio. Resta il fatto che questa cosa di sbagliare regolarmente i rigori non va assolutamente bene».

Come se non bastasse poi ci si è messo anche l'arbitro che ha annullato la ribattuta vincente di Murilo senza un reale motivo apparente: «Sono sincero, non so perché non ha convalidato il gol. La regola sui rigori è cambiata ma resta il fatto che nel caso in cui un calciatore entra in area al massimo si fa ripetere il rigore. L'arbitro ha voluto cercare il cavillo come l'ago nel pagliaio...»