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Livorno-Reggiana, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 31 maggio 2017, 23:48Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Livorno-Reggiana, le pagelle degli Amaranto

Livorno - Prova di cuore in una partita condizionata dall'arbitro Giua di Olbia, ma in carico alla sezione di Pisa, e voti sufficienti ed oltre per tutti, o quasi.

Mazzoni. Due tiri in porta dei granata (uno dei quali un discutibile calcio di rigore) e due reti. Per il resto, guantoni intonsi. In occasione del raddoppio la difesa si fa un po' sorprendere dalla ripartenza veloce della Regia. Luca si spende per tenere alta la carica e la concentrazione dei compagni, guadagnandosi la pagnotta. Voto: 6 più.

Toninelli. Come sempre, buona la fase difensiva e timida quella fluidificante. Ormai s'è capito come gioca. Nella ripresa serve maggiore spinta, ed esce. Voto: 6.

Galli (1' st). Chi si rivede. Parte a razzo e viene subito steso, gettando nel panico lo stadio. Fortunatamente nulla di grave, infatti dopo pochi minuti pennella un bel cross che Maritato, fregando un avversario, mette in rete di testa riaprendo le danze. Cala un po' con il passare dei minuti, denunciando forse la mancanza di ritmo-partita, ma fa in tempo a incrinare la traversa a portiere battuto. Maledizione. Voto: 6 più.

Borghese. Fa il boia e l'impiccato, nel senso che nel secondo tempo si butta spesso in avanti a cercar fortuna sui calci da fermo e sui palloni alti. Ringhia spesso in faccia agli avversari, buona cosa. Voto: 6,5.

Gasbarro. Centrale ed esterno, quando Lambrughi (spesso) si alza. Il voto bello se lo guadagna con una bellissima diagonale che chiude un triangolo mortifero, impedendo all'avversario di battere a rete a porta praticamente vuota, anche se sul raddoppio degli avversari si perde Guidone. Voto: 6 più.

Lambrughi. La sua spinta è costante, alcune volte anche produttiva. La sostituzione convince poco. Voto: 6 più.
Franco (15' st). Prende esattamente la posizione di Lambrughi, senza peraltro riuscire a dare maggiore consistenza all'offensiva sulla fascia sinistra, come invece Foscarini è riuscito a fare con Galli dall'altra parte. L'impegno, come per tutti gli altri, non si discute. Voto: 6 meno.

Marchi. Lotta duramente, e cambia anche qualche posizione durante la gara mostrando duttilità. Voto: 6 meno.
Luci. Tenta di dare un po' di logica al fluire del gioco amaranto, specie nella ripresa quando c'è da superare la Muraglia granata. Voto: 6,5.

Valiani. Decisamente il migliore. Stupisce la sua freschezza, che gli consente accelerazioni brucianti alla sua rispettabile età e che fanno spesso la differenza, specie in partite in cui gioca una squadra sola e l'altra fa ostruzionismo. Anche oggi fa esaltare il portiere avversario, costretto all'impresa per ribattere un suo tiro potente. Voto: 7.

Venitucci. Sta un po' lontano dalle due punte ma non abbastanza vicino alla linea di mezzo, finendo per non aiutare nessuno. Aveva iniziato benino, conquistando il fondo e servendo in scarico una bella palla a Murilo. Si perde col passare dei minuti. Voto: 5,5.

Murilo. Piano con i giudizi affrettati. Vale per lui come per tutti. Però ormai lo abbiamo visto giocare diverse volte e abbiamo capito che deve crescere parecchio, soprattutto nel carattere e nella decisione sottoporta. Ha due o tre buone opportunità ma le spreca, per timidezza o per indecisione. Gli viene annullata una rete forse buona. Voto 5,5.
Calil (34' st). Non ci siamo. Voto: 5.

Maritato. Si sbatte da morire. Infatti finisce con la lingua penzoloni. Fa un primo tempo di battaglia, senza riuscire quasi mai a vedere la porta. Inizia bene la ripresa, come tutta la squadra, ed è pronto a sfruttare il bel cross di Galli. A un certo punto però si intuisce che il continuo movimento lo ha sfibrato. Speriamo recuperi per benino. Voto: 6,5.

Foscarini. La squadra ha giocato al meglio delle sue attuali possibilità, e cioè con gran cuore, tanta grinta e dedizione, aggressività, ma con poca lucidità offensiva. Nonostante questo, gli episodi e le decisioni arbitrali sono andate tutte (ma tutte, eh!) contro gli amaranto. Dubbio il rigore alla Reggiana, dubbio il fuorigioco che fa annullare la rete in appoggio di petto di Murilo, abbastanza chiari due episodi in area reggiana che avrebbero potuto portare a rigori per il Livorno. Si, il Livorno ha perso una partita in cui anche il pareggio sarebbe andato stretto, soprattutto considerando che i granata hanno giocato sul velluto per più di un'ora e che hanno fatto tre o quattro ripartenze restando per la maggior parte rintanati nella propria metà campo a intasare i corridoi. Ce la meritiamo un po' di fortuna, domenica nella città del Tricolore? Io dico di si, anche perché Firenze in giugno è meravigliosa. Voto: 6 più.