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Lucchese-Livorno, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 5 febbraio 2017, 23:28Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Lucchese-Livorno, le pagelle degli Amaranto

Livorno - Pareggio a Lucca e voti in media oltre la sufficienza per gli amaranto, con qualche punta di eccellenza ma anche con qualche mediocrità. Vediamo il dettaglio.
Mazzoni. Oggi ha tenuto in piedi la baracca, parando veramente tutto. L'ultima impresa, all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero, vale una rete segnata perché la palla scagliata con la forza della disperazione filtra in mezzo a tremila gambe e Luca la vede un decimo di secondo prima, respingendola col piede. Il migliore in assoluto. Voto: 8.
Benassi. Esordio positivo. La difesa forzatamente inedita paga pegno solo nel quarto d'ora finale, lasciando qualche buco pericoloso, mai il neo amaranto se la cava. Voto: 6.
Borghese. Imbastisce un duello rusticano col simpatico Fanucchi, e lo vince. Garanzia. Voto: 7.
Franco. Foscarini lo mette fra i tre dietro, a sinistra, e dalla sua parte non ce n'è. Ottimo acquisto, che offre alternative e duttilità. Voto: 6,5.
Galli. Parte col turbo e mette un paio di buone palle in mezzo. Si adatta poi alla fascia lavorando di contenimento. Bravo a non strafare, all'esordio in amaranto. Voto: 6.
Toninelli (33' st). Nonostante la freschezza soffre le incursioni dalla sua parte, negli ultimi minuti si balla. Voto: 5,5.
Luci. Il campo infame non gli permette di svolgere bene un ruolo di costruzione, quindi palloni lunghi e lotta nel fango. Fa vedere ottimi recuperi difensivi. Voto: 6 più.
Valiani. Per lui vale grosso modo lo stesso discorso fatto per il Capitano. Voto: 6,5.
Lambrughi. Anche lui viene penalizzato dal campo, le sue sgroppate sono molto più difficili in questa condizione. Le poche che riesce a fare sono comunque importanti, specie nella ripresa, visto che gli amaranto subiscono abbastanza. Voto: 6.
Venitucci. Diligente nel girare intorno a Maritato e nel carcare spazi e palloni filtranti, ma non si accende mai. Voto: 5,5.
Marchi (14' st). Dà più solidità facendo tornare al vecchio caro 3-5-2. Mulina le gambe nel fango, senza riuscire mai a spingere. Voto 6.
Murilo. Anche il bimbo brasiliano cerca di sfruttare il lavoro di Maritato, riesce in alcune occasioni a infilarsi nel mezzo e , in una di queste, recupera il rigore. Poi si spegne progressivamente. Voto: 5,5.
Calil (39' st). Pochi minuti per l'esordio del brasiliano, che fa in tempo a entrare in due combinazioni pericolose. Senza voto.
Maritato. Prima il brutto. I suoi due errori dal dischetto sono costati tre punti: il possibile pareggio con il Como e la possibile vittoria di oggi. Dispiace anche che i due rigori siano stati tirati (male) allo stesso modo, piano e poco angolati, quando con il campo e il pallone zuppi di oggi forse sarebbe stato meglio puntare sulla potenza. Detto il brutto (che onestamente pesa) il bello è la corsa senza posa, la lotta su ogni pallone e le botte date e prese, lo spirito di sacrificio in quantità industriale, la lucidità tattica di tenersi più alto possibile specie nei momenti in cui la tendenza era arretrare e rinchiudersi. Io, a uno così, l'insufficienza non la dò mai nella vita: magari, per ora, non gli farei tirare rigori. Voto: 5,5.
Foscarini. Ci siamo rialzati? Bella domanda. Se si giudica dal secondo tempo, nel quale il Livorno non è mai riuscito a tenere il pallino del gioco e ha rischiato di brutto negli ultimi dieci minuti è difficile rispondere affermativamente. Piace comunque la disposizione alla lotta e al sacrificio, quelli sono buoni segnali. Conta anche la statistica: non vinciamo a casa della Pantera dal 1976, e anche negli anni di gloria lì si è patito. Il Livorno vincente del Vodz pareggiò stentatamente, rubacchiando anche qualcosa e sfoderando una grande prestazione di Andrea Ivan. Questa squadra appare solida e disposta al sacrificio come quella, tirate le conclusioni che ritenete opportune evidenziando le analogie. Adesso, due gare interne. Sappiamo come dovranno finire. Voto: 6.