Quarto tempo. Parentesi chiusa
Lucca. Nella risaia di Port’Elisa Lucchese e Livorno danno vita ad una partita vera, bella e emozionante, ricca di azioni, capovolgimenti di fronte e occasioni da rete. Il pari è un risultato giusto, bugiardo solo per l’antonomasia dello zero a zero. Al triplice fischio applausi per entrambe le squadre: giusti anche quelli, si sono date battaglia dai primi minuti fino al recupero. Il Livorno veniva da una caporetto interna che rischiava di lasciare un brutto segno nel corpo e nell’anima ma non è stato così.
La risposta che voleva Foscarini prescindeva dal risultato e, per tanto, l’ha avuta. –“La risposta più importante era quella di ripartire bene. Era necessario chiudere una parentesi”. Il campo l’ha soddisfatto, il tabellone un po’ meno, anche per quella questione degli undici metri che ancora ci fa tribolare. – “Valuteremo i protagonisti del penalty”.
Murilo si sente parte in causa e difende il gruppo. –“I rigori li sbaglia chi va a tirare”. Nonostante gli obbiettivi diversi della Lucchese riconosce i segnali positivi percepiti dal mister nella gara odierna. –“Abbiamo reagito come dovevamo, da grande squadra”.
Mazzoni, determinante come sempre e autore di una prestazione maiuscola, ribadisce l’importanza del gruppo. –“Gli autori siamo tutti. In settimana ci siamo detti che non si molla di un centimetro e così abbiamo fatto”. Elogia il gruppo e i nuovi per la reciproca simpatia subito manifestata e chiude sul risultato. – “Peccato perché le partite come questa si decidono sugli episodi.” Leggi rigore sbagliato e parata miracolosa effettuata.


