Murilo Mendes, dai prati di Barueri all'Ardenza passando per il Portogallo
Livorno - La speranza che sia l'anno della definitiva affermazione, per Murilo Otávio Mendes, in arte calcistica semplicemente Murilo, c'è ed è concreta. Perché questo ragazzo, di cui pochi conoscono la vicenda umana e sportiva, se lo merita. Le tre reti segnate oggi a Pontedera, in una squadra che appare solida e determinata, lo consacrano a potenziale leader dell'attacco amaranto. Adesso sta a lui giocarsi al meglio questa opportunità.
Ma chi è il giovane Murilo? Da dove viene e come è arrivato a Livorno? La risposta proviamo a darla in modo sintetico.
Nato a Belo Horizonte, in Brasile, nel marzo 1995, Murilo è cresciuto calcisticamente nel Cruzeiro, famoso club della sua città natale, e poi nel Gremio Barueri, meno famosa squadra della città di Barueri, nello stato di San Paolo.
Nel 2013, ad appena 18 anni, approfittando di un'opportunità apertasi grazie a degli intermediari calcistici, è arrivato in Italia. Il suo nome fu fatto al Novara, con cui ha vissuto dunque la prima breve esperienza italiana, ma poi gli accordi saltarono e Murilo approdò, giovanissimo, nientemeno che al Napoli, che però non poté tesserarlo perché il club partenopeo aveva troppi extracomunitari. E Murilo, paragonato nientemeno che a Pato, all'epoca era extracomunitario.
Fu in quell'estate del '13 che il Livorno si inserì. Il patron amaranto, Spinelli, ne acquisì le prestazioni sportive e gli fece fare la preparazione con la squadra di Nicola, allora in Serie A, ma al termine dell'estate, nonostante i pareri favorevoli degli addetti ai lavori, il ragazzo non venne aggregato alla Prima squadra per via che i posti per gli extracomunitari,anche a Livorno, erano già assegnati. Per questo motivo, a malincuore, Spinelli lo mandò in prestito all'Olhanense, squadra portoghese che aveva tra gli azionisti l'italiano Pecini, proprio colui che adesso è in partnership con Spinelli al Livorno, che poi acquisì in prestito anche Dionisi.
Murilo è rimasto in Portogallo per tre anni, fino al 2016. Con l'Olhanense ha giocato oltre settanta gare ufficiali segnando dodici gol tra prima e seconda divisione nazionale, fino allo scorso anno, come detto, quando prendendo il passaporto portoghese, è diventato cittadino dell'Unione Europea. Era stato infatti sottoscritto un accordo tra i due club, quattro anni fa, in base al quale Murilo sarebbe tornato in Toscana quando sarebbe diventato un giocatore comunitario. Nel frattempo, nel 2015, Murilo aveva disputato il torneo di Viareggio con la Primavera amaranto.
Murilo, 22 anni, è oggi una prima punta, ma può ricoprire qualsiasi ruolo in attacco. Lo scorso anno, dopo aver esordito alla prima di campionato nella vittoriosa partita contro il Racing Roma, segnò le prime reti con la maglia amaranto mettendo a segno una doppietta nella gara pareggiata a Gorgonzola contro la Giana Erminio. In tutto, nella scorsa stagione, ha collezionato trentaquattro presenze, comprese le gare di play-off, segnando sei reti. Quest'anno, dopo sei partite, ha già realizzato quattro reti. Ed è il miglior realizzatore, finora, della squadra di Sottil. Se il buongiorno si vede dal mattino, si può ipotizzare, per lui, una giornata splendente.


