Il Livorno in rimonta sfata il tabù Giana, 2 a 1
Livorno – Il Livorno sfata un piccolo tabù. La Giana Erminio, squadra di Gorgonzola che porta il nome di un eroe della Grande guerra, è stata battuta in rimonta, 2 a 1, al termine di una gara in cui i biancocelesti, guidati da un allenatore, Albé, che siede su quella panchina da ben ventidue anni, non avrebbero rubato nulla se avessero chiuso il match in parità. Eppure, sia chiaro, anche il Livorno non ha rubato niente. E’ stato semmai bravo a sfruttare le opportunità che gli sono capitate ed a far sua una partita che, in altre annate, non sarebbe riuscito a recuperare.
Il Livorno ha iniziato bene. Ma dopo un contropiede di Doumbia non sfruttato, gli ospiti si sono resi pericolosi dopo una decina di minuti con Pinardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Appena passato il quarto d’ora Vantaggiato ha sprecato una buona occasione. Poi gli amaranto hanno corso un pericolo con il solito Pinardi, a metà primo tempo, con un tiro che è finito fuori. Poco dopo la mezzora Chiarello ha colto la traversa con un tiro deviato da . E al 33’ gli ospiti sono passati in vantaggio con Iovine che ha approfittato di un liscio di Gasbarro che ha superato l’incolpevole Pulidori. Il pareggio del Livorno è arrivato al 40’ con un gol di Doumbia su un cross di Franco, anche l’ultimo a toccare la palla è stato Foglio che contrastava l’attaccante amaranto.
La ripresa è iniziata con l’inserimento di Giandonato e Maiorino al posto di Bruno e Montini nel Livorno. Vantaggiato ha mandato subito alto di testa e nei minuti successivi ci hanno provato anche Valiani e Luci. Al quarto d’ora, però, è stata la Giana a sfiorare il gol con Marotta che, a Pulidori battuto, ha colto la traversa su cross di Iovine. Dopodiché Valiani ha tirato dal limite dell’area alle stelle quando invece sarebbe bastato un semplice passaggio a Maiorino. L’inserimento di Hadzsiosmanovic e Murilo per Morelli e Doumbia ha invece segnato le sorti del match. Dopo una conclusione pericolosa di Maiorino, cui la Giana ha risposto con un tiro di Pinardi neutralizzato da Gasbarro, al 29’ il Livorno ha raddoppiato con Murilo, bravo e veloce a mettere dentro in mischia nel batti e ribatti sussguente un calcio d’angolo. E poco dopo ancora Murilo, di testa, ha mandato fuori la palla del possibile tris. A dieci minuti dalla fine Gemmi ha dato il cambio a capitan Luci. E quasi allo scadere la Giana trova il gol del pareggio con Degeri, ma l’arbitro Pistone ha annullato per fuorigioco, peraltro dubbio. Lo stesso Degeri, nel recupero, ha sprecato il gol del pareggio mandando fuori dopo essersi presentato da solo davanti a Pulidori.
Livorno (4-3-3): Pulidori; Morelli (19’ st Hadziosmanovic), Gasbarro, Pirrello, Franco; Bruno (1’ st Giandonato); Luci (35’ st Gemmi), Doumbia (19’ st Murilo), Montini (1’ st Maiorino 1’ st), Valiani; Vantaggiato. A disp. Romboli, Gonnelli, Marchi, Borghese, Ponce, Perez, Baumgartner All. Sottil.
Giana Erminio (4-4-2): Sanchez; Perico, Bonalumi, Montesano, Foglio (38’ st Seck); Iovine, Pinardi, Marotta, Chiarello (40’ st Degeri); Bruno (25’ st Bardelloni), Perna (38’ st Gullit Okyere). A disp. Taliento, Greselin, Concina, Pinto, Caldirola, Rocchi, Capano, Sosio. All. Albè.
Arbitro: Capone di Palermo.
Reti: 33’ pt Iovine (G), 40’ pt Doumbia (L), 29’ st Murilo (L).
Note 5.068 spettatori (3.811 abbonati, 1.257 paganti) cielo coperto con raffiche di vento.


