La presentazione. Arzachena-Livorno, in Sardegna la prima “finale” per la B
Livorno – Carichi a pallettoni dopo la vittoria nel derby che ha permesso al Livorno di ritrovare la vetta della classifica gli amaranto si apprestano ad affrontare il primo dei tre ostacoli che dividono Luci e compagni dalla serie cadetta. L’avversario di turno è l’Arzachena, squadra ostica che galleggia nel limbo della classifica, a -4 sulla zona playoff e a +5 da quella playout. Ma il Livorno più che degli avversari deve avere paura solo di se stesso. Al netto delle numerose vicissitudini che ne hanno tormentato la stagione gli amaranto, se restano concentrati e ‘dentro’ la partita per novanta minuti possono battere chiunque. Anche se la condizione fisica, inevitabilmente, non è quella di inizio stagione, la squadra ha elementi di esperienza in grado di leggere con intelligenza tutte le fasi della gara. E lo si è visto soprattutto nei due ultimi scontri diretti contro Siena e Pisa.
E di saggezza ne servirà molta perché questa è una partita che davvero non si può sbagliare. Tre finali, tre partite con un margine di errore ridotto al minimo, se non proprio allo zero. E guai a pensare a cosa farà il Siena contro il Cuneo. Il Livorno, improvvisamente tornato padrone del proprio destino, dovrà solo pensare a se stesso. Ma se i ragazzi in campo ci metteranno la stessa rabbia agonistica vista contro il Pisa gran parte del lavoro sarà stato fatto.
Per quanto riguarda la formazione Sottil recupererà Murilo e Franco che hanno scontato le due giornate di squalifica rimediate ad Arezzo. Giocatori fondamentali che rientreranno “freschi” e che potranno dare un valore aggiunto molto importante, specie il brasiliano. Gli unici assenti saranno Borghese, ancora appiedato dal giudice sportivo, e l’infortunato Gasbarro. Tatticamente Sottil dovrebbe riproporre lo stesso assetto del derby con il rientro di Luci dal 1’ e il solito ballottaggio tra Bruno e Giandonato. In attacco Vantaggiato e lo straripante Doumbia sono quasi certi di una maglia da titolare mentre l’ultimo posto nel tridente se lo contenderanno Murilo e Maiorino.
In casa smeraldina mister Giorico alterna agevolmente la difesa a tre con quella a quattro e potrebbe provare a sorprendere Sottil con qualche contromossa particolare. Non ci sarà il difensore Casini, squalificato. In attacco attenzione a bomber Curcio (12 gol in questa stagione) a segno anche nella gara di andata all’Ardenza e che a gennaio finì nel mirino della società amaranto. Sarà lui l’osservato speciale.
Fischio d’inizio sabato alle ore 14.30. Si gioca allo stadio “Bruno Nespoli” di Olbia. Gli amaranto tornano sul campo dove appena un paio di settimane hanno sfiorato il capolinea. Sembra passato un secolo, per fortuna. Adesso c’è una squadra che lotta e che ci crede. Pronta a lottare su ogni pallone. Dal primo all’ultimo secondo.


