Il punto sulla A. L'Inter stacca il biglietto, il Livorno naufraga
Milano – L’ottava giornata di campionato proietta l’Inter in quella che – a bocce ferme – pareva la sua posizione naturale: in vetta alla classifica da sola. Se il 5 a 0 conquistato a Genoa dalla banda Mourinho, in emergenza assenze per l’attacco decimato, appare netta e indiscutibile, a piangere è la Sampdoria che si ferma sull’1 a 1 contro la Lazio, ma che colpisce anche una traversa, invoca un rigore e, alla fine, è nettamente delusa dall’arbitraggio di Orsato. A proposito di arbitraggi contestati, pesante quello di Rosetti, rientrato dai mondiali Under 20, a San Siro per Milan-Roma: un sospetto rigore negato ai giallorossi, uno dubbio concesso ai rossoneri, cartellini gialli dati apparentemente per compensare queste decisioni (compresi l’espulsione di Ambrosini e un mancato giallo a Menez), poco recupero nel finale. Resta un 2 a 1 per il Milan che lo rilancia verso la zona europea (è a tre punti dalla zona Champions). Ma del Diavolo (che ritrova uno splendido Pato, gran gol con una bellissima collaborazione con Ronaldinho) va anche detto che continua ad avere un attacco tragico. Nonostante i due gol di oggi ha, infatti, il secondo peggior attacco della Serie A. Solo il Livorno – due ggol, di cui uno, vano, proprio ieri contro il Palermo – riesce a fare peggio. In ogni caso, l’Inter ora ha fatto il vuoto: +2 sulla Sampdoria e, soprattutto, +4 su Juventus e Fiorentina, che nell’altro anticipo del sabato si sono fermate sull’1 a 1 facendosi del male da sole. E’ presto per parlare di fughe decisive, da qui a fine anno l’arbitro della stagione saranno le coppe europee, ma di certo è un’ottima posizione di partenza. Si riprende bene il Parma, dopo lo stop con il Cagliari – ed i sardi crollano a Catania, prima vittoria per l’Elefantino – con gli emiliani che superano il Genoa in classifica, e il Grifone viene anche avvicinato dal Milan e dal Palermo (2 a 1 a Livorno, appunto, per quanto gli amaranto possano recriminare per un presunto rigore negato nel finale, la situazione è pesante). Da segnalare, poi, l’ottimo successo del Napoli ai danni di un Bologna sempre più mogio, e soprattutto l’impresa dell’Atalanta che, espugnando il campo dell’Udinese in modo netto, prende una splendida boccata di ossigeno. Record di reti – complice la goleada dell’Inter – stagionale: ben 29, e con un solo rigore. Il totale sale, quindi, a 191 (con 21 penalty). La miglior giornata precedente era stata la seconda, con 28 reti. Accidentalmente, c’era da registrare il poker dell’Inter nel derby, allora. Ancora una volta si è segnato di più in trasferta che in casa (12 a 17) e il bilancio è di 103 reti interne e 88 “on the road”. La media complessiva è di 2,4 reti a partita. Due i pareggi di giornata, 25 il totale (31,5% di media). L’ottavo turno è stato anche il più “cattivo” fin qui: 53 ammonizioni, 4 espulsioni (più quella del tecnico del Siena, Giampaolo).


