Spinelli: “Agevolata in ogni modo la cessione, adesso tocca a Yousif”
Milano – Ospite in collegamento della trasmissione Diretta Mercato in onda su 7Gold il patron del Livorno Aldo Spinelli ha fatto il punto anche sulla trattativa relativa alla cessione della società amaranto: “Al signor Yousif, che io credo sia una persona seria visto che me l'ha portato il sindaco di Livorno a cui io credo, abbiamo detto che avremmo pagato noi tutte le spese di gestione fino a giugno. In cambio però abbiamo chiesto un impegno preliminare che garantisca un futuro per il calcio a Livorno”.
“Lasciamo un patrimonio – ha aggiunto Spinelli - compreso il progetto del centro sportivo, un parco giocatori con 24 calciatori di proprietà. Lo abbiamo messo in condizione di dire sì ma se non accetta neanche a queste condizioni il Livorno non può essere ceduto. Gli avvocati stanno lavorando da mesi: la prima scadenza era il 28 marzo, poi ci è stata chiesta una proroga al 15 aprile, noi abbiamo sempre accettato. Basta che si presenti con una 'caparra' per la prossima stagione e il Livorno è suo”.
Il patron amaranto ha poi formulato anche la sua proposta per uscire dall'impasse causata dalla sospensione dei campionati: “Per me la soluzione potrebbe essere una A a 22 a squadre e una B a 24 con quattro promozioni dalla C e tre dalla B. Ma anche su questo non c'è consenso perché c'è la volontà - legittima visto che ci sono squadre ancora in ballo, noi compresi - di disputare playoff e playout”.
“Tutti vogliamo riprendere a giocare – ha detto Spinelli - ma ci devono essere le condizioni minime di sicurezza. Fortunatamente l'emergenza sembra che stia rientrando ma non dimentichiamo che il calcio è uno sport di squadra e di contatto...arriviamo alla data del 4 maggio e vediamo com'è la situazione. Purtroppo in regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna non è facile riprendere senza rischi. L'auspicio è che almeno la Serie A possa riprendere, lì ci sono davvero miliardi in ballo e capisco le posizioni del presidente Gravina e di molti presidenti che senza la ripresa rischiano seriamente di chiudere”.
Spinelli poi non si è sottratto a una piccata controreplica al portavoce della Lazio Arturo Diaconale che nei giorni scorsi lo aveva accusato di voler sfruttare l'emergenza per i suoi interessi e di esprimersi come uno scaricatore di porto: “A quel ragazzetto che ha detto che io parlo come i portuali dico solo che ne sono orgoglioso. Noi siamo il motore del Paese, dai porti di Genova e Livorno importiamo e esportiamo in tutto il mondo, siamo fondamentali per l'economia soprattutto in questo momento drammatico”.


