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Cent'anni fa il Livorno sfiorava lo scudetto, vicecampione dopo l'Inter

autore
Marco Ceccarini
per Amaranta.it
sabato 20 giugno 2020, 16:38Calcio
autore Marco Ceccarini
20.06.2020 16:38Calcio

Livorno – Sono passati esattamente cent'anni da quello storico 20 giugno 1920 quando a Bologna, sul campo dello Sterlino, il Livorno sfiorò il titolo di campione d'Italia cedendo, 3 a 2, all'Internazionale Milano, ossia l'Inter, dei fratelli Cevenini.

Il Livorno si era aggiudicato il titolo di campione dell'Italia centromeridionale superando una settimana prima, sempre a Bologna, la Fortitudo Roma, antesignana dell'attuale Roma. Era arrivata alla finalissima col marchio della squadra cuscinetto, dato che fino a quel momento tutte le formazioni del Centrosud, negli spareggi per il titolo nazionale, erano state sonoramente sconfitte. Ma quel giorno, per la prima volta, accadde l'impensabile. Una squadra centromeridionale giocò da pari a pari contro una del Nord, risultando sconfitta, alla fine, soltanto di un gol.

Per la cronaca, il mattatore di quella sfida, anche per riconoscimento degli interisti, fu Mario Magnozzi, detto il Motorino, primo vero grande e autentico talento del calcio livornese, da lì a poco inamovibile centrattacco della Nazionale italiana e del Milan.

Oggi, un secolo dopo, è doveroso ricordare quei ragazzi amaranto che, partiti in treno alla volta di Bologna alla mattina, nel pomeriggio inoltrato, sul campo sterrato e un po' in pendenza dello Sterlino, fecero tremare l'Inter, al suo secondo titolo, che già all'epoca era considerato uno squadrone.

Proprio quel giorno, tra l'altro, vide la luce, a Livorno, Enzo Magnozzi, cugino del più noto Mario, destinato a diventare uno dei promotori del calcio negli Stati Uniti d'America, tanto da essere il suo nome, oggi, elencato nella Hall of Fames del "soccer" statunitense.

Gli amaranto, quella sera di cent'anni fa, vennero acclamati e festeggiati, come se avessero vinto il titolo, di ritorno da Bologna alla stazione di Livorno.

Il Livorno avrebbe sfiorato ancora lo scudetto al termine del campionato 1942-43, durante la seconda guerra mondiale, quando giunse secondo, a un solo punto dal Torino, che proprio quell'anno iniziò il ciclo che lo avrebbe fatto diventare il Grande Torino che solo la tragedia di Superga avrebbe sconfitto.

Bologna, stadio Sterlino, 20 giugno 1920

Internazionale: Campelli, Francesconi, Beltrame, Viganò, Fossati II, Milesi, Conti, Cevenini III, Agradi, Aebi, Asti. All. Resegotti.

Livorno: Jacoponi I, Baratella, Innocenti I, Collaveri, Nigiotti, Innocenti II, Corte, Jacoponi II, Magnozzi, Bargagna I, Longhi. All. Piselli.

Arbitro: Bertazzoni di Modena

Reti: 12' pt Agradi, 34' pt Agradi, 45' pt Aebi, 38' st Magnozzi, 42' st autogol Campelli.

per Amaranta.it

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