Livorno-Cittadella, le pagelle degli Amaranto
Livorno - Un buon Livorno nel primo tempo, ectoplasmico nella ripresa. Gli amaranto contro il più quotato Cittadella giocano molto bene i primi 45' e meriterebbero anche il vantaggio. Poi, nella ripresa, al primo episodio negativo, il rigore provocato da Viviani per fallo su Proia e trasformato dall'ex Iori, la squadra di Filippini (all'esordio) si squaglia, incassa la rete dello 0-2 e alza bandiera bianca. I voti sono una media tra i due tempi. Nel Livorno gran bella prova di Awua, bene anche Plizzari, Ferrari e Mazzeo. Nel Cittadella a dir poco strepitoso il portiere Paleari, prodigioso in almeno in un paio di circostanze nel primo tempo, è di gran lunga il migliore in campo. Il che la dice lunga sui rimpianti del Livorno per non essere riuscito a passare in vantaggio.
LIVORNO
Plizzari. Alla ripresa la porta è ancora del portierino scuola Milan. Le uscite sono ancora kamikaze ma la prestazione è più che convincente. Reattivo su Diaw nel primo tempo, nella ripresa con un paio di belle parate evita l'imbarcata. Incolpevole sui gol. Voto 6,5
Boben. Nel primo tempo tampona bene ma in occasione del secondo gol del Cittadella è responsabile come tutta la retroguardia amaranto. Voto 5,5
Bogdan. Già incerto nel primo tempo in un paio di circostanze, il suo errore in disimpegno dà il la all'azione del raddoppio del Cittadella che di fatto chiude la partita. Voto 5
Di Gennaro. Cerca di onorare la fascia di capitano che porta al braccio con una zingarata offensiva delle sue che meritava miglior fortuna, poi anche lui nella ripresa alza bandiera bianca. Voto 5,5
(dal 79' Marsura. Il suo ingresso nel finale dà una scossa alla partita. Nei pochi minuti a disposizione ci mette un paio di spunti dei suoi e costringe Paleari all'ennesima paratona di giornata. Forse è entrato troppo tardi? Voto 6)
Seck La buona volontà non manca, la gamba sembra esserci ma i piedi sono decisamente rivedibili. Voto 5,5
(dal 79' Ruggiero Esordio per il giovane ex Primavera del Palermo. Nonostante la gara sia ampiamente chiusa ci mette corsa e temperamento. Da rivedere. SV )
Agazzi Fisicamente ingolfato, si smazza il giusto, ma è lontano parente dell'Agazzi dei giorni migliori (e della scorsa stagione). Nella ripresa Filippini gli risparmia un po' di fatica e lo sostituisce. Voto 5,5
(dal 61' Rocca Entra a gara compromessa. Non si vede quasi mai. Voto 5,5)
Viviani. Filippini lo rispolvera titolare a sorpresa. Il dinamismo non è proprio la sua qualità migliore e si sapeva ma se la quantità è assente dovrebbe abbondare la qualità e l'esperienza che si vede solo a sprazzi nel primo tempo. Da matita rossa l'ingenuità con la quale provoca il rigore che di fatto indirizza la partita. La sceneggiata al momento della sostituzione è censurabile soprattutto da un giocatore che ha disputato fino a questo momento una stagione al di sotto delle attese. Voto 5
(dal 55' Luci. Appena entrato il Livorno incassa il secondo gol che di fatto chiude la gara, prova a guidare un'ipotetica riscossa che però resta fatalmente tale. Voto 6)
Awua Decisamente il migliore amaranto in campo. Quantità e qualità. Corsa, visione di gioco e pure qualche bel colpo. Il buon primo tempo del Livorno passa molto dai suoi piedi. Il centrocampo non può prescindere dal nigeriano. Voto 7
Del Prato. Ordinato nel primo tempo nella ripresa cala insieme a tutta la squadra. Ma non può essere un ragazzo di vent'anni alla prima stagione in B, per quanto promettente, a caricarsi la squadra sulle spalle... Voto 6
Ferrari Dimostra di essere il più pericoloso attaccante a disposizione. In area piccola con sola presenza tiene in apprensione. Le prende e le dà. Paleari gli nega il terzo gol in quattro partite. Voto 6,5
Mazzeo Altra mossa a sorpresa di Filippini che lo ripropone a causa della squalifica di Marras. Fisicamente più asciutto e in palla sembra – rispetto al passato – anche più motivato. Una sua bella spizzata costringe Paleari al miracolone. Voto 6,5
(dal 62' Braken L'olandese entra e mostra tutto il suo reportorio: sponde, sportellate, lavoro di sacrificio. Tutto encomiabile ma la porta continua a vederla col lumicino. Voto 5,5)
Allenatore
Filippini Il momento più bello e toccante della partita lo regala il mister con i suoi occhi lucidi nel minuto di silenzio per le vittime della pandemia con il pensiero alla mamma recentemente scomparsa. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno, a maggior ragione un allenatore esordiente. La squadra si trascina i vecchi vizi che i tre mesi di stop non sembrano aver scalfito ma il buon primo tempo (e il ritorno di Marras) sono una buona base per ripartire. Voto 6
Cittadella: Paleari 8; Ghiringhelli sv (dal 21' Mora 6), Adorni 6,5, Frare 6, Benedetti 6; Vita 6 (dal 67' Gargiulo 5,5), Iori 6,5, Proia 7 (dal 77' De Marchi sv); D'Urso 6 (dal 76' Pavan sv); Diaw 6,5, Rosafio 5,5 (dal 46' Luppi 6). Allenatore Venturato
Arbitro
Ghersini. Non incide sul risultato ma non convince a pieno. Un mani in area sospetto sullo 0-0 in area veneta poteva essere sanzionato, ma siamo al limite. Il corner assegnato erroneamente al Cittadella rischia di costare carissimo perché sui suoi sviluppi Diaw per poco non segna. Il rigore per il Cittadella c'è anche se Proia accentua plateamente il contatto. Nel finale nega una punizione solare ad Awua per un cervellotico vantaggio. Voto 5,5


