Livorno-Piacenza, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Sconfitta sanguinosa più per il non gioco che per il risultato. Nel primo tempo il Livorno ha creato qualcosina poi dopo l’uscita di Evans per infortunio è stato prevedibile e lento. Nel secondo tempo la squadra si è concessa al Piacenza che fino all’azione del gol ha tenuto gli amaranto nella sua metà campo. Imbrigliati dal loro pressing portato alto dai tre attaccanti, gli uomini di Dal Canto non hanno saputo reagire. Nonostante gli innesti dei nuovi, è proprio il caso di dire che, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Abbiamo ancora un quasi girone di ritorno ma questa sconfitta va archiviata in fretta e recuperare energie mentali e forza fisica. Domenica ad Alessandria, con i giovanotti della Juve Under 23, non possiamo fallire. Ecco le valutazioni.
Stancampiano. Non incolpevole sul gol, in una giornata dove non si poteva sbagliare! Voto: 5,5.
Blondett. Ottimo esordio, sicuro in difesa, si fa vedere anche in area avversaria. Prova a fare il Di Gennaro, ma la palla colpita di testa sfiora il palo. Era il 15’, poteva girare il match. Voto: 6,5.
Sosa. Diventato il centrale titolare, dà sicurezza al reparto, esperienza e gamba non gli mancano. Voto: 6,5.
Marie Sainte. Meno imbarazzante nell’uno contro uno dove deve crescere se vuole rimanere il titolare. Voto: 6 (di incoraggiamento).
Parisi. L’unico a non arrendersi mai, sempre pronto a ripartire e crossare, peccato che in area ci sia il deserto del Sahara. Voto: 6,5.
Bussaglia. Nel primo tempo Dal Canto lo arretra nella posizione di Parisi perché non ne prende una. Non è la sua giornata neanche dietro. Poco incisivo viene sostituito a giusta ragione, forse troppo tardi. Voto: 5
(24’ st Buglio. Fa il suo esordio e ci mette fisico e giocate. Voto: 6).
Castellano. Cresce alla distanza e finisce per essere il migliore del centrocampo. Voto: 6,5.
Haoudi. Salta quasi sempre il suo diretto avversario, ma partendo da esterno basso finisce per essere poi raddoppiato sistematicamente perdendo così la sua efficacia. In ritardo la sua copertura nell’azione del gol. Voto: 5,5.
Evans. Gioca 28 minuti dimostrando di avere velocità e palleggio. La sua uscita penalizza le giocate di quella fascia. Da lì in poi, infatti, il Livorno non si renderà più pericoloso. Voto: 6.
(28’ st Pallecchi. Fa quello che può, ma non è il suo ruolo. Lotta e corre ma non è mai pericoloso su quella fascia. Voto: 5,5).
Mazzarani. Il capitano ci mette tutto quello che ha ,ne viene fuori una prestazione volenterosa ma priva di pericolosità. Voto: 6.
Canessa. Non ha le movenze da prima punta, corre e pressa, ma un po’ la squadra, un po’ ci mette del suo, non lo ricordiamo mai pericoloso in area di rigore. Per un attaccante non è un affare di poco conto. Voto: 5.
(24’ st Dubisckas. Fallisce di testa un gol che ci avrebbe di fatto consegnato al Purgatorio, invece ci spinge all’Inferno. Da rivedere. Voto: 5).
All. Dal Canto. Altro giro, altra formazione da inventare, difficile! Haoudi però lo avremmo visto volentieri trenta metri avanti, nella posizione impiegata diventa un ordigno inesploso. Voto: 6.
Le pagelle del Piacenza
Libertazzi 6; Marchi 6, Battistini 6,5, Martimbianco 6; Simonetti 6, Corbari 6, Suljic 6, Galazzi 5,5 (20’ st Pedone 6), Visconti 6 (29’st Lamesta 6); Gonzi 6, De Respinis 5 (1’st Maio 6, 42’st Babbi Sv). All. Scazzola 6,5.


