Il Cecina cerca il miracolo a Pisa. Rosignano contro il Buggiano dei pareggi.
Livorno - Ha bisogno di presentazioni Pisa-Cecina? Si e no, per gli stessi motivi: big match della sedicesima giornata, con gli uomini di Cuoghi che vogliono andare avanti nella striscia positiva che ha portato dieci punti nell'ultimo mese ed un Cecina che non si accontenta più di essere la quarta forza del girone. Insomma, basterebbe guardare la classifica per capire che questa gara si presenta per conto suo. I nerazzurri difficilmente avranno Fiasconi e Viviano alle prese con mali di stagione e problemi fisici, ma soprattutto faranno a meno di Carparelli squalificato per un turno. Non illudersi però: il Pisa pare essere tornato lo schiacciasassi di inizio torneo dopo un passaggio a vuoto di quattro giornate culminato con la cacciata di Indiani; una media di oltre due reti segnate a gara spaventano, anche se magari la difesa non è ancora così irreprensibile, benché la porta sia immacolata da tre gare; la rosa è ampia e di grande prestigio per un campionato come quello di D, tanto che il mister può permettersi il lusso di decidere chi sostituirà l'ex grossetano là davanti, se Francesconi o Bonuccelli, due vecchie volpi dell'area di rigore. E il Cecina? Vittima predestinata? Pagliuca non dovrebbe avere problemi di formazione e già questo è positivo, ma è inutile negare che la differenza tra le due formazioni è molta di più rispetto a quello che dice la graduatoria. Come vale sempre per chi non ha niente da perdere: scendere in campo con serenità, sapendo che la sconfitta vorrebbe dire pronostico rispettato. Se così non fosse, ovviamente, tutto di guadagnato.
Non sarà facile nemmeno per il Rosignano, che affronta in casa i pistoiesi del Borgo a Buggiano, neopromossi in serie D. Squadra tignosa, che ha pareggiato più di tutte (ben undici segni X) e che ha perso assieme al Pisa il minor numero di volte: due (soltanto una fuori dalle mura amiche), tante quante le vittorie ottenute fino a qui tra l'altro tutte fuori casa (solo il Castel San Pietro ultimo sta facendo peggio non avendo ancora conquistato successi); da ciò la precaria situazione di classifica, anche se a soli tre punti dalla squadra di Lazzini. Tutti dati che comunque fanno intendere quanto sudore ci sarà da versare sul manto erboso, contro dei rivali che fanno giocare male un po' tutte quelle che incontrano, ma la sconfitta di Riccione è un boccone amaro che non è andato ancora giù. Livornesi senza Ghiandi, azzurri ospiti senza l'ex amaranto Rummolo e Salvini, tutti appiedati dal Giudice Sportivo.


