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Nuovo Livorno, sarà Eccellenza: al timone Paolo Toccafondi
giovedì 12 agosto 2021, 20:25Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Nuovo Livorno, sarà Eccellenza: al timone Paolo Toccafondi

Livorno – Sarà Paolo Toccafondi a guidare la rinascita del calcio a Livorno. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa appositamente indetta, il sindaco Luca Salvetti. Il nuovo soggetto, come confermato ufficialmente dalla PEC arrivata “live” (nella foto) nel corso dell'incontro con i giornalisti verrà iscritto, in via straordinaria per meriti sportivi, in sovrannumero al prossimo campionato di Eccellenza. A guidarlo sarà l'ex patron del Prato che è stato scelto dalla commissione formata dal primo cittadino, l'ex ds amaranto Roberto Tancredi, il commercialista Claudio Puccetti e l'indimenticato mister della promozione in B Osvaldo Jaconi.

“Mi preme ringraziare tutti i soggetti che hanno raccolto il nostro invito – ha premesso il sindaco – e che hanno presentato offerte validissime e che si sono posti in modo serio nei confronti della nostra città. Sono arrivate sei proposte – ha spiegato Salvetti – che poi si sono quasi subito ridotte a quattro perché una era vincolata alla Serie D mentre l'altra una volta chiesta e ottenuta la documentazione non ha ritenuto di essere in grado di ottemperare a quanto richiesto nei tempi, strettissimi, in cui siamo costretti a muoverci”.

A far pendere la bilancia dalla parte di Toccafondi la possibilità, immediata, di allestire a tempo di record lo staff societario, quello tecnico ma soprattutto una squadra in grado di provare subito il salto di categoria per quella che si annuncia come una vera e propria scalata. Il budget del nuovo proprietario del Livorno sarà di circa 700mila euro.

“Paolo Toccafondi – ha spiegato il sindaco sulla scelta dell'imprenditore pratese – sa benissimo cosa serve e come muoversi per fare calcio. A chi solleva dubbi ricordo che ha gestito per quarant'anni il Prato senza neanche un punto di penalizzazione e ha lasciato, lui sì, la società con i conti in ordine. I tifosi livornesi sono intelligenti e sono consapevoli della situazione in cui siamo stati costretti ad operare. Se avessimo potuto iniziare a muoverci a gennaio, per esempio, è chiaro che si sarebbero fatti ben altri discorsi. Qui c'è un campionato di Eccellenza che inizia il primo ottobre e tutto, ripeto, tutto, da costruire. Ma sono sicuro che saranno proprio i tifosi a dare la grande spinta a questo progetto, sono loro che faranno la differenza”.

Toccafondi ha avuto la meglio sulle proposte d'acquisto di Roberto Felleca, della cordata di imprenditori locali rappresentata da Mirco Peiani e Roberto Piccini e su quella del broker anglo-brasiliano Joel Esciua. Proprio quest'ultima ha intrigato molto la commissione tanto da non escludere il suo possibile coinvolgimento in un futuro a medio termine: “La sua candidatura ci ha colpiti perché si è caratterizzata per una visione di ampio respiro e modernità accompagnate da una disponibilità finanziaria non indifferente. Ho chiesto a Toccafondi di provare a intavolare una possibile collaborazione e questi mi ha assicurato che questo dialogo ci sarà”.

Sulle altre proposte Salvetti ha spiegato che quella di Felleca mirava a replicare quanto già realizzato in piazze importanti (è stato artefice delle risalite di Como e Foggia) mentre quella legata all'imprenditoria livornese “smentisce quel che spesso si dice, ovvero che l'imprenditoria locale sia insensibile allo sport. In tal senso la loro proposta era molto interessante dal punto di vista delle strutture e non è detto che non si possano coinvolgere anche loro in tal senso. La loro disponibilità è importante nell'ottica di quel concetto di 'fare rete' che ho spesso richiamato”.

Infine una frecciata all'opposizione: “Qualcuno mi ha dato dell'ultras pensando di attaccarmi ma io sono un tifoso del Livorno, l'amaranto fa parte della mia storia professionale e lo rivendico con orgoglio. Non si sono esposti, hanno aspettato la scelta della commissione e state sicuri che adesso che questa è stata fatta la contesteranno dicendo che erano meglio le altre proposte. È normale che sia così”.

La squadra giocherà allo stadio “Armando Picchi” (alternandosi con la PLS) si chiamerà Livorno e indosserà la maglia amaranto. La denominazione, ha auspicato Salvetti, potrebbe essere quella gloriosa di Unione Sportiva Livorno Calcio 1915, marchio attualmente di proprietà del club amaranto Fides-Magnozzi nella persona dell'ex presidente Enrico Fernandez Affricano.

E su quel che resta della vecchia società: “È chiaro - ha detto Salvetti -  che stanno provando a iscriversi a un campionato (la Promozione ndr) per evitare a tutti i costi il fallimento. Di quel che faranno mi interessa il giusto quello che mi sta a cuore, e da cui mi aspetto chiarezza, è la posizione dei sette dipendenti che da mesi sono in cassa integrazione”.

In coda l'ultima notizia, sicuramente dolce per i tifosi amaranto. A chi chiedeva se fosse possibile coinvolgere in un secondo momento una bandiera come Igor Protti il sindaco ha replicato sorridendo: “Perché in un secondo momento?”. Potrebbe essere la garanzia che tutti cercano.