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Eccellenza. Buglio: "Col Perignano serve unione e sacrificio"
venerdì 29 ottobre 2021, 17:10Calcio
di Jacopo Morelli
per Amaranta.it

Eccellenza. Buglio: "Col Perignano serve unione e sacrificio"

Livorno - Comunicazione. E’ questa la parola che la nuova Unione Sportiva Livorno di Francesco Buglio deve assimilare per poter avvicinarsi maggiormente ad essere una squadra con la s maiuscola. Comunicare per unirsi ancor di più, ma soprattutto per intendere al massimo l’identità di una categoria che, alle volte, non si nutre di giocate tecniche o di un’eccelsa superiorità nel palleggio, bensì di quella cattiveria necessaria per riuscire a risalire la china ed avere la meglio sull’avversario. C’è ovviamente da tenere presente come questa squadra stia abbracciando pian piano questa filosofia, ricordandosi che, fino a pochi mesi fa, la vecchia Unione era solamente il ricordo di un tempo molto lontano. Costruire una squadra è sempre difficile, farlo nel giro di poche settimane rivelandosi una candidata assoluta alla vittoria del campionato lo è ancora di più. Per Buglio quindi non è un compito facile quello di combinare un gruppo fatto da uomini e ragazzi, con molta o poca esperienza alle spalle, ma fino a qui il Mister sta vestendo bene il ruolo del sarto, che con l’aiuto del tempo, sarà in grado di ricamare al meglio un abito su misura per questo nuovo Livorno.

In vista della partita contro il Frates Perignano, che si giocherà sul campo del Masini di Santa Croce domenica 31, il coach degli amaranto si è espresso oggi dopo l’allenamento mattutino al campo della Pro Livorno Sorgenti.

“Abbiamo tanto lavoro da fare, dobbiamo unirci sempre di più. Non siamo ancora una squadra. Ma stiamo crescendo nonostante gli errori, analizzati stamattina al video. Più lavoriamo sugli errori meglio è. Il problema è che nel calcio si aggiungono gli infortuni. Non avrò a disposizione Palmiero, non sappiamo ancora bene per quanto, avrebbe potuto darmi alternative importanti. Con lui sono indisponibili anche Milianti, Frati, Marinai e De Stefano. Ma le soluzioni ci sono e siamo pronti per domenica.” Il mister si è espresso anche sul match contro il Perignano. “Sono una squadra più completa di noi, questo perché è da molti anni che giocano insieme, hanno giocatori di qualità e conoscono molto bene questa categoria. Per noi tutte le domeniche è un esame che serve al nostro percorso di crescita. Non dobbiamo fare l’errore di abbassare la guardia e gestire meglio il possesso palla anche quando siamo in vantaggio. La cosa più importante in questo momento è che i tre davanti aiutino la squadra in tutti i momenti della partita. Dobbiamo sacrificarci di più.”

Sulla comunicazione, fattore importante che la squadra deve assumere al meglio:”In questo momento, stiamo cercando un giocatore di serie A che possa compattare al meglio tutte le nostre qualità. Questo giocatore si chiama comunicazione. Se arrivasse domenica, potremmo fare un passo avanti come gruppo e come squadra. I reparti non si aggiustano solamente correndo, ma anche comunicando. Non è semplice, dato che abbiamo 24 giocatori da 24 squadre diverse. Sono sicuro che ci arriveremo, abbiamo tutte le condizioni per farlo. Domenica voglio vedere due tempi da squadra vera, dobbiamo attaccare e difendere tutti insieme.”

Come detto da Buglio, i fattori positivi per crescere ci sono. Ma la forza di una squadra si basa sugli errori commessi in passato. “Di positivo prendo le cose negative. Da queste dobbiamo partire per lavorarci sopra e migliorare al massimo. Non guardo le cose positive perché in quelle siamo avanti, mentre in quelle negative siamo indietro e prendo quest’ultime per trasformarle in qualcosa che ci renda migliori. Ancora non abbiamo sviluppato un gioco adatto a questa categoria, non vedo quella sana ignoranza necessaria per l’Eccellenza. Le nostre letture sono troppo leggere, mancano di cattiveria e grinta, in particolare nei reparti dove servono di più. I giovani stanno crescendo in questo.”

Domenica a Santa Croce ci sarà un’onda amaranto a travolgere il Masini. Il tifo amaranto è sempre stato l’uomo in più e la spinta in questo periodo, nonostante la categoria, è quella di sempre. “I tifosi ci aiutano davvero tanto. Hanno una fede immensa per questa maglia e per questa squadra. Fuori respiro una bella atmosfera, questo Livorno è dei tifosi. Per i giovani non è stato facile abituarsi a questo palcoscenico. Inoltre questi ragazzi hanno una grande responsabilità sulle spalle, a volte la pressione può indurre all’errore, ma superato questo gradino si acquisisce una grande maturità. Le altre squadre vengono stimolate a giocare contro di noi, quindi pretendo il massimo da chiunque. Ci sono figure fondamentali per permettere ai giovani di crescere, da Protti e Pinzani a tutti i giocatori “anziani” in campo. Sono fiducioso.”

L’obiettivo è chiaro: diventare una squadra forte sotto tutti i punti di vista, non solo quello tecnico. Unione, per rispettare il nome che si rappresenta e sacrificio, motore di qualsiasi successo dentro e fuori dal campo. La mentalità Buglio è quella che serve a questo Livorno, che forse aveva smarrito il vero significato di questi due fattori, necessari per riaccendere una piccola scintilla che speriamo, in un futuro non troppo lontano, possa illuminare la costa con grandi fuochi d’artificio.