Eccellenza. Buglio, Livorno: "Bellazzini dietro gli attaccanti"
Livorno - Quella che si è appena conclusa in casa amaranto è stata una settimana in cui ha soffiato un forte libeccio, che ha scosso il tragitto con il vento in poppa della barca dei ragazzi di mister Buglio. In un percorso, è naturale che possano presentarsi davanti delle difficoltà, soprattutto se la vetta del monte da scalare si chiama Eccellenza. Aggiungendo poi il peso che ha un blasone come quello del Livorno, il modo in cui queste difficoltà si presentano è direttamente proporzionale all’importanza del blasone stesso. Infatti, oltre alle piccole critiche arrivate al tecnico della vecchia Unione riguardanti il gioco a centrocampo, è arrivata, come tutti sappiamo, la colossale (e senza dubbio spropositata) sentenza del giudice sportivo, che ha squalificato il toro di Brindisi Daniele Vantaggiato fino al 4 marzo 2022 ed il club manager Igor Protti per tre mesi, privando il Livorno di uno dei suoi gioielli più rari in campo. Tuttavia, criticare il centrocampo amaranto, nonostante l’arrivo delle maxi-squalifiche, può lasciare a desiderare. C’è da ricordare che il tecnico amaranto ha dovuto assemblare una rosa con giocatori provenienti da squadre diverse in due settimane. Non solo, c’è da anche considerare come la maggior parte di questi ragazzi non abbia la stessa esperienza di giocatori del calibro di Vantaggiato, Torromino, Mazzoni ed altri, bensì hanno sulle spalle una splendida quanto importante responsabilità; riportare in alto la squadra della loro città. Buglio si è trovato in mano le ceneri di una città calcisticamente affranta, che aveva perso ogni speranza e scintilla nell’osservare quella stessa maglia che un tempo faceva esaltare ed appassionare. Un po’ come regalare ad un bambino uno dei più vistosi modellini Lego, ma senza pezzi. Ecco perché le critiche al tecnico amaranto sono come un arco senza frecce. Il compito di Buglio non è affatto facile, ma nonostante tutto, si trova ad occupare il primo posto in classifica ed i suoi ragazzi non sembrano intenzionati a fermarsi. Per il resto, arriverà anche il momento di pensare al bel gioco.
Francesco Buglio si è espresso oggi, venerdì 5 novembre, allo stadio Armando Picchi, nella conferenza stampa che ha preceduto quella del presidente Paolo Toccafondi. Senza dubbio, ha detto la sua anche sulle sentenze esorbitanti del direttore di gara arrivate nel pomeriggio di ieri.
“Non è chiaramente una settimana come tutte le altre. Abbiamo analizzato il gioco, che deve essere più brillante, ed il comportamento: dobbiamo essere più sereni e pazienti. Sappiamo che questo campionato è difficile. Il Perignano è stato più squadra di noi e si è visto. Vedo la squalifica a Vantaggiato assurda e fuori luogo. Da allenatore, è un danno enorme. Mi è stato tolto il leader, il capitano, il giocatore più rappresentativo, il punto di riferimento dei compagni. Non è una cosa da poco. Ecco perché è una settimana diversa. Ma siamo un bel gruppo, siamo forti, siamo il Livorno e daremo sicuramente una risposta domani sera sul campo. Siamo rimasti tutti sorpresi, mi aspettavo un po’ di giornate ma così è davvero fuori da ogni logica.” Il Livorno senza dubbio sfrutterà la rabbia figlia di questi eventi per provare a vincere la sfida di domani sera in casa contro il Certaldo. Buglio si è espresso anche sulle possibili soluzioni in vista dell’assenza di Vantaggiato. “Siamo in 18, torneremo al sistema di gioco di inizio preparazione, ovvero un 4-3-1-2 con Bellazzini dietro gli attaccanti".
Fino a questo momento il Livorno ha trovato qualche difficoltà, come è giusto che sia, ma è sempre riuscito a portare i tre punti a casa. La rosa di Buglio domenica è stata messa a dura prova da un Perignano che ha tutto per lottare ai vertici della classifica. Sfide come questa sono fondamentali per non abbassare mai la guardia, chiunque sia l’avversario. "Abbiamo avuto una grande crescita e la partita di domenica ci ha dato una lettura positiva, perché i ragazzi non hanno mai mollato, nonostante fossero in 9. Dobbiamo gestire e giocarci meglio alcuni momenti della partita. Domenica ho provato a mettere Bellazzini a centrocampo. Queste verifiche mi aiutano a capire fino a dove possiamo dare il meglio. Il nostro percorso di crescita per ora, ripeto, è stato importante. Lo vedo anch'io che la squadra non si esprime al massimo, ma sono qui apposta per provare a farla muovere al meglio. Non dobbiamo dimenticarci che siamo primi in classifica, che non abbiamo mai perso una partita e che abbiamo fatto 21 gol. Non sono assolutamente fattori da sottovalutare. Non sono giustificazioni, perché all’inizio ho preso una macchina senza motore. Abbiamo inserito un pistone alla volta, uno differente dall’altro. I conti si fanno alla fine, e dobbiamo pensare a raggiungere i risultati finali, gli altri facciano quello che vogliono.” Ancora sulla sentenza: "Sono stati colpiti due pilastri del Livorno, ma adesso non voglio dire niente. Pensiamo a giocarcela al massimo domani sera per il nostro capitano, per far capire che noi, i tifosi, la società, lo staff ed i giornalisti non meritiamo questa sentenza. Ci hanno giudicato in maniera sbagliata. Il tempo ed il lavoro ci daranno ragione".
Per quanto riguarda i portieri, vista la squalifica di Pulidori: "Mazzoni era pronto anche domenica scorsa, ma voglio dare fiducia anche ai più giovani. Pulidori ha reagito bene durante la settimana, sono cose che succedono e formano un giocatore. Le difficoltà ci saranno sempre, anche il Perignano ce lo ha dimostrato, ma noi siamo pronti e abbastanza forti da poterne uscire - su Apolloni - è arrivato dopo, è stato uno degli ultimi pistoni di questa macchina ad essere inserito. Deve entrare negli ingranaggi. E’ un ragazzo che ha caratteristiche importanti che al momento non rientrano nel modulo di in questo centrocampo. Apolloni alterna le sue prestazioni, ha tante cose su cui migliorare in un centrocampo in cui ci vuole molta esperienza. Questa si acquisisce crescendo, ascoltando ed osservando. Credo in lui".
Prima o poi qualche difficoltà doveva arrivare, anche se, quelle che hanno bussato alla porta del Livorno si sono presentate con una eccessiva severità. Buglio questo lo sa e conosce anche i suoi ragazzi. Non servono molte parole. Al momento è fondamentale canalizzare tutta la rabbia e la frustrazione nella via che porta alla partita di domani sera. Solo pedalando più tenacemente è possibile superare una salita ripida, ricordando che i guerrieri più forti tra tutti sono il tempo e la pazienza, ed il Livorno non intende rallentare.


