Benussi: "Al Palermo non potrei dire di no"
Livorno – “Del Palermo ho letto sui giornali perché di concreto non so nulla. So che il nostro presidente segue da un po’ Rubinho e da lì potrebbe venir fuori uno scambio. L’unica cosa che conosco realmente è una trattativa che potrebbe andare in porto con una squadra di Serie B e qui l’unico problema è che il Lecce non vorrebbe darmi a una diretta concorrente. Poi se venisse fuori la possibilità di andare a Palermo sarei felicissimo perché è una piazza importantissima”. Lo ha detto a Palermo24.net il portiere del Livorno, accostato spesso ai rosanero, Francesco Benussi, che si è concesso anche qualche piccolo amarcord risalente al periodo in cui era alle dipendenze del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, nel Venezia. Ricorda Benussi: “Ero un ragazzino, ho fatto anche qualche partita però poi ho preferito andare a giocare. E’ sempre stato vulcanico, ma è un pregio perché ha passione per il calcio, è meglio avere un presidente così e non uno meno emotivo”. Il portiere amaranto, a Venezia, si è incrociato con il suo collega Salvatore Sirigu, ora punto cardine del Palermo: “Salvatore era in Primavera e ha fatto anche qualche panchina. E’ un bravissimo ragazzo e si vedeva che aveva delle qualità. Sta facendo bene e ha trovato continuità. Non mi aspettavo che trovasse questo spazio avendo davanti Rubinho, probabilmente Zenga e la società hanno visto in lui un portiere affidabile e così gli hanno dato continuità”. Benussi a Palermo24.net ha parlato delle sue ambizioni in chiave mercato e pur avendo voglia di fare il numero uno, non direbbe di no ai rosanero: "A me piacerebbe giocare però se il Palermo chiama non si può dire di no. Ho 28 anni e sono ancora giovane, potrebbe essere una maniera per imparare in un ambiente più competitivo rispetto a quelli dove sono stato negli ultimi anni. Sarebbe stimolante e perché no, potrei aiutare Sirigu a crescere. Sarei pronto a mettermi in discussione”. Salvatore Sirigu, quel ragazzo prodigio a cui Nicola Santoni pronosticò entro breve un grande futuro. E aveva ragione. Il giovane portiere di Nuoro ha scalzato Rubinho nelle gerarchie di inizio stagione. Spiega Benussi: “Il ruolo del portiere è legato ai risultati della squadra e nelle prime partite il Palermo faticava un po’. Il valore di Rubinho rimane e rimangono gli anni di Genova. Un portiere deve avere continuità e fiducia per rendere al meglio, come è stato con Sirigu e il Palermo ha fatto bene a gestire così la situazione”.


