Sena, Real Forte: "Ho visto buone cose, nonostante le assenze"
Forte dei Marmi – Seconda amichevole della stagione e seconda sconfitta consecutiva per il Real Forte Querceta di mister Nicola Sena che, dopo l’insuccesso interno patito mercoledì 2 agosto al Necchi Balloni contro la Lucchese (0 a 3 il risultato finale, ndr), cede il passo anche al neonato Livorno di mister Giancarlo Favarin.
Visti il momento della stagione, la caratura degli avversari in campo e le tante assenze (ben sette i giocatori che non hanno potuto rispondere alla convocazione del tecnico nativo di Livorno), in casa versiliese non è tuttavia il momento di lasciarsi andare a inutili allarmismi, anche in ragione del fatto che, in ogni caso, la squadra di mister Sena è rimasta in partita fino alla fine: “Sono soddisfatto di quanto ho visto oggi – ha esordito Sena - perché i miei giocatori hanno saputo tenere bene il campo e comportarsi altrettanto bene sia in fase di possesso sia in fase di non possesso; da parte di tutti, ho visto abnegazione e spirito di sacrificio contro un avversario attrezzato e importante, malgrado l’organico fosse ridotto all’osso per la mancanza di sette elementi (e la panchina fosse interamente formata da giocatori nati nel 2004 o nel 2005, ndr)”.
“Se c’è una cosa che non mi è piaciuta, invece, è stata la maniera in cui abbiamo via via provato a cercare qualche linea di passaggio in fase offensiva perché, con un po' più di cattiveria, saremmo potuti andare in vantaggio nel primo tempo: nel secondo tempo, differentemente da quanto si potrebbe pensare, siamo andati in difficoltà più per la maniera in cui i centrocampisti del Livorno riuscivano a posizionarsi alle spalle dei nostri che per la spregiudicatezza dei loro terzini o per la vastità dell’organico a disposizione del collega Favarin”.
Pensando alla stagione che verrà, Sena ha bene in mente quale sarà l’obiettivo della squadra e lo dichiara senza mezzi termini: “Sicuramente, salvarsi il prima possibile: tutto ciò che dovesse arrivare in più sarà tanto di guadagnato”.


