Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / livorno / Calcio
Serie D. Favarin, Livorno: "Avversario tra i più difficili, gioca Caponi"
sabato 14 ottobre 2023, 17:46Calcio
di Andrea Mercurio
per Amaranta.it

Serie D. Favarin, Livorno: "Avversario tra i più difficili, gioca Caponi"

Livorno – La gara interna col Tau Altopascio per il Livorno ha guadagnato, negli ultimi due anni, un valore diverso rispetto al passato e il motivo è facilmente riconducibile a quel “maledetto” spareggio promozione disputato con i granata ed il Figline. Domani , domenica 15 ottobre, alle ore 15:00 quindi una nuova occasione di rivincita per gli amaranto reduci dall'importante vittoria esterna contro il Ghiviborgo.

Il tecnico dei labronici mister Giancarlo Favarin, che nella scorsa stagione ha condotto proprio il Tau fino ad una meritata salvezza, ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa di vigilia e subito ha spiegato l'atteggiamento tattico visto al Carraia di Ghivizzano: “L'abbiamo interpretata in maniera un po' diversa sia per la condizione fisica degli attaccanti che non sono ancora al massimo, Cori è arrivato da poco, Cesarini non si è allenato molto, sia la scelta precisa di far giocare i loro difensori e avere maggiore densità in mezzo al campo per poi poter recuperare il pallone”.

Sempre riguardo il reparto offensivo il tecnico domani dovrà inevitabilmente fare delle scelte diverse poiché si è fermato per infortunio Giulio Giordani: “Giulio ci dava diverse soluzioni e dispiace non averlo, penso però di aver recuperato Mutton che potrebbe diventare un opzione a gara in corso. Il ragazzo sta bene, la caviglia è guarita, chiaramente però non gioca da 4 settimane e il problema potrebbe essere la tenuta atletica”.

Il reparto difensivo, riuscito finalmente a mantenere la propria porta inviolata, ha pienamente soddisfatto il tecnico labronico: “ A Ghivizzano la difesa ha lavorato bene e come loro anche i centrocampisti, la scelta di concedere meno campo alle spalle ha aiutato sicuramente. Fissore e Fancelli hanno ancora tempo per lavorare, hanno bisogno di qualche altro giorno, in porta rientra Biagini e la difesa è confermata in blocco. A centrocampo gioca Caponi ”.

L'avversario non è da sottovalutare, è reduce da una sconfitta interna con il Serravezza Pozzi, ma è attualmente 5° in classifica ed ha raccolto 8 punti. Favarin non ha dubbi a riguardo: “ È il peggiore avversario che si poteva incontrare in questo momento. É una squadra in salute, sia fisica che mentale, vengono a Livorno per giocarsela ed hanno una buona classifica. Penso vorranno fare un campionato tranquillo senza troppi patemi e sono sulla buona strada. Ci sono tutti gli ingredienti per trovare una squadra difficile da affrontare”.

Sull'aspetto mentale e sulla concentrazione necessari per affrontare le prossime difficili gare il tecnico toscano non sembra troppo preoccupato: “Da questo punto di vista non ci sono grandi problemi, in questa piazza non puoi concedere molto. Siamo in una posizione di classifica “gradevole” e ci vogliamo rimanere. La partita l'abbiamo preparata nei minimi particolari e l'idea è sempre di mettere in campo tutto quello che c'è da metterci”.

In conclusione sull'uomo partita della sfida esterna con il Ghiviborgo Luis Henrique le parole del mister sono di elogio: “ Veniva da 9 mesi di inattività e ha avuto bisogno di tempo per rimettersi in forma. Adesso è molto migliorato e nelle ultime settimane ci ha fatto vedere che poteva darci una mano. Domenica scorsa l'ho portato anche per premiarlo del lavoro fatto e ci ha aiutato molto perché su quella palla li non so in quanti ci sarebbero andati”.