Sala stampa. Lelli, Ghiviborgo: "Peccato non aver fatto gol già nel primo tempo"
Livorno – Nico Lelli, tecnico del Ghiviborgo, non può che masticare amaro al termine della partita di questa sera contro il Livorno perché la sfida contro gli amaranto di Giancarlo Favarin ha segnato l’eliminazione della sua squadra dalla Coppa Italia, seppur dopo un’intera serie di calci di rigore: “È stata una partita diversa rispetto al match di campionato di dieci giorni fa a Ghivizzano (0 a 1 per il Livorno il risultato finale, ndr) perché, in quell’occasione, avendo loro arretrato la linea del pressing per evitare di lasciare campo alle spalle e di prestare il fianco alle nostre ripartenze, ci consentivano di mantenere il controllo del pallone con sufficiente tranquillità: oggi, invece, venivano a contenderci il pallone molto più in alto, la qual cosa ci ha costretto ad agire diversamente”.
Il Livorno ha avuto le occasioni più pericolose dell’incontro, mentre il Ghiviborgo – che pur ha avuto la supremazia in termini di gioco – è andato più lontano dal tradurre in gol la qualità della propria azione e la pericolosità dei propri attaccanti: “Sono d’accordo fino a un certo punto – ha affermato Lelli – perché il Livorno non ha avuto la superiorità né per quanto riguarda il numero delle palle gol create né per la pericolosità delle stesse: noi abbiamo avuto il torto di non riuscire ad andare in gol, già prima del gol del Livorno, e di non essere riusciti a trovare, in molti casi, la “zampata vincente”.
“Se fossimo andati in gol prima di quanto abbia fatto il Livorno con Giuseppe Palma, avremmo probabilmente assistito ad un’altra partita, ma non è andata così: il Livorno ha avuto il predominio del gioco nel primo quarto d’ora della ripresa e poi ha via via mollato la presa, anche per nostro merito".
Tre vittorie in sei partite per il Ghiviborgo, domenica in casa biancorossa è arrivata la prima vittoria esterna in casa del Mobilieri Ponsacco: se il Ghiviborgo dovesse cominciare a trovare la quadra anche in trasferta, potrebbe diventare la mina vagante del campionato. “L’obiettivo del Ghiviborgo – ha concluso il Mister livornese - è quello di raggiungere quanto prima la quota di punti utile per salvarsi: 40, 41 o quelli che serviranno; soltanto dopo, eventualmente prenderemo in considerazione ulteriori obiettivi”


