Esciua alza l'offerta per acquistare il Livorno: "Seicentomila euro"
Livorno – “Oggi ho innalzato l’offerta a 600 mila euro. Ho deciso di fare questo passo perché, sinceramente, voglio bene al Livorno. Sono in attesa di una risposta da parte del presidente Toccafondi. Vi sono ancora diverse ore. Il limite di domani sera lo ha proposto l’attuale proprietario e io lo rispetto. Se vi è interesse a cedere, io ci sono, sono qua. Sarei felicissimo di legare il mio nome a questa società”.
Così si è espresso nuovamente ai microfoni di Amaranta.it nella serata di oggi, martedì 4 aprile, il finanziere franco-brasiliano Joel Esciua, che ieri, attraverso una pec, aveva formalizzato l’offerta di 500 mila euro al proprietario del club, Paolo Toccafondi, per l’acquisizione dell’intero pacchetto di quote dell’Unione Sportiva Livorno.
In un’intervista rilasciata al nostro portale, nel definire “maggiormente congrua” la cifra da lui presentata, ieri Esciua aveva affermato che “nessuno del mio entourage, nessuno dei professionisti cui mi sono affidato, mi ha dato una valutazione tale da giustificare la richiesta di 700 mila euro che leggo sui giornali e sui portali d’informazione”.
Nel pomeriggio odierno Esciua, pur di arrivare all’accordo entro la serata di domani, mercoledì 5, ha proposto la cifra 600 mila euro. E ad Amaranta.it ha precisato: “La nostra offerta nasceva dalla realtà dei fatti e riprendeva la valutazione effettuata dai miei commercialisti. Oggi però abbiamo voluto fare, ho fatto, un passo nella direzione di Toccafondi, che ha sempre detto di essere anche un tifoso del Livorno, oltre che il proprietario, perché credo che sia giunto il momento di garantire alla società una nuova opportunità di crescita”.
Esciua, al nostro portale, ha inoltre aggiunto: “Riteniamo corretto riconoscere il giusto valore al lavoro svolto da Toccafondi. Ben sappiamo, però, che se ci sarà concessa l’opportunità, dovremo fare degli investimenti importanti per far fare l’auspicato salto di qualità alla squadra e per attuare una programmazione seria per quanto riguarda la società, su base pluriennale, in modo da dare alla città di Livorno una squadra di calcio all’altezza del suo blasone sportivo. Se ciò accadrà, sarò felicissimo. In alternativa mi sentirò a posto con il senso del dovere e continuerò a tifare la maglia amaranto del Livorno”.


