Esclusiva. Prosperi, Pianese: "Partita difficile, al Livorno toglierei Luci"
Piancastagnaio – Nato a Pescara il 16 aprile 1979, Fabio Prosperi è la guida tecnica della Pianese prima in classifica per 21 delle 25 giornate di questo campionato, con la sola interruzione della giornata n. 18 in cui, a seguito del pareggio di Cenaia (0 a 0 il risultato finale), si ritrovò superata dal Seravezza e con gli stessi punti del Follonica Gavorrano: da giocatore, è stato un difensore centrale di temperamento e, tra le altre cose, una bandiera del Taranto; da allenatore, è alla sua quinta stagione in Serie D dopo le esperienze maturate con Sporting Fulgor Molfetta (subentrato e sostituito), Vastogirardi (un tredicesimo e un quattordicesimo posto ai quali hanno fatto seguito altrettante salvezze, la seconda delle quali ai playout contro il Castelnuovo Vomano) e Sambenedettese (subentrato e sostituito).
Lo abbiamo intervistato alla vigilia del match clou dell’Armando Picchi di domenica pomeriggio, tra Livorno e Pianese:
Mister Prosperi, la Pianese arriva a Livorno dopo il brutto capitombolo interno contro il Mobilieri Ponsacco: come sta la sua squadra a livello fisico e a livello mentale?
La partita contro il Mobilieri Ponsacco è una partita che non meritavamo assolutamente di perdere, però il calcio è questo e ci ha riservato un brutto risultato; a livello fisico, la squadra sta abbastanza bene e si è allenata bene: nel complesso, la mia squadra è una squadra che cerca di continuare il proprio percorso come ha sempre fatto, lavorando e affrontando le partite una dopo l’altra.
Ritiene che domenica scorsa la sua squadra pensasse già alla sfida di domani contro il Livorno o la sconfitta contro il Mobilieri Ponsacco è stata dovuta ad altri motivi?
Assolutamente no, non abbiamo né sottovalutato il Mobilieri Ponsacco né pensato al Livorno: e poi mi sembra che anche il Livorno, nella partita contro il Mobilieri Ponsacco, abbia pareggiato, il che vuol dire che le partite sono complicate per tutti. Nello specifico, domenica scorsa abbiamo avuto due-tre clamorose occasioni da gol in avvio di match: poi, la partita si è complicata e il Mobilieri Ponsacco ha trovato in maniera un po’ fortuita un gran gol di Borselli, dal momento che sono riusciti a capitalizzare l’unica occasione in cui si sono affacciati nella nostra metà campo nel secondo tempo.
Ripensando alla partita dell’andata e alla sua carica emotiva, immagino che la Pianese venderà carissima la pelle e cercherà in tutti i modi di fare risultato all’Armando Picchi: che partita si aspetta?
Tendenzialmente, noi cerchiamo di affrontare tutte le partite alla stessa maniera, provando a fare il massimo: poi, il campo a volte ti dà ragione e altre volte meno . Mi aspetto una partita difficile, come lo sono tutte, contro una squadra, che non è soltanto una squadra forte, ma è la superfavorita per la vittoria del campionato.
Quanto conteranno gli episodi in una partita tirata ed equilibrata come quella di domenica?
Gli episodi possono spostare gli equilibri e indirizzare le partite: ogni squadra si augura che girino a proprio favore, ma conteranno sicuramente.
La partita d’andata fu la partita di Antonio Boccadamo e, nel frattempo, anche il Livorno ha messo in mostra un terzino destro di assoluto valore come Alpha Camara: l’incontro si deciderà sulle fasce?
Boccadamo e Camara sono due giocatori bravi, forse un po’ diversi nelle loro caratteristiche, che potranno sicuramente incidere sull’andamento della partita.
C’è un giocatore che toglierebbe al Livorno?
Nelle file del Livorno, ammiro molto Andrea Luci per lo spessore che ha come giocatore: più precisamente, per la super carriera che ha fatto e per la maniera in cui, nonostante l’età, affronta le partite.
Nel girone di andata, il Livorno pose fine a una vostra striscia di otto vittorie consecutive: a distanza di quattro mesi, la Pianese ha la grande occasione di interrompere la rincorsa al primato da parte del Livorno, fatta di tre pareggi e quattro vittorie nelle ultime sette partite: cosa è cambiato per voi a distanza di quattro mesi?
Dal punto di vista degli uomini, noi siamo bene o male quelli del girone d’andata anche se siamo incappati in un momento in cui qualche risultato non ci è andato per il verso giusto e in qualche occasione avremmo sicuramente meritato qualcosa di più, ma ciò fa parte dei momenti della stagione; diversamente, il Livorno ha cambiato la guida tecnica e alcuni giocatori, ma non ha sostanzialmente cambiato il proprio modulo di gioco. Sicuramente gli episodi, in particolar modo in questa fase del campionato, stanno girando dalla parte del Livorno che, dal canto suo, ha dimostrato di avere la forza e la voglia di crederci, com’è successo in occasione della partita di domenica a Seravezza: però tengo a precisare che, a cominciare dall'attuale situazione del Livorno, quando si vince non è mai merito della fortuna.
Probabilmente, domenica allo Stadio Armando Picchi ci saranno un grande afflusso di pubblico e forti precipitazioni atmosferiche prima dell’inizio dell’incontro: la presenza di un pubblico importante può rappresentare una difficoltà in più per la Pianese?
Riuscire a portare un paese di tremila abitanti a disputare una partita del genere in una città come Livorno e in uno stadio che, in tempi recenti, è stato anche teatro di competizioni europee, deve essere per noi un motivo di orgoglio: e, se è vero come è vero che tanti giocatori della Pianese non hanno mai disputato una partita in uno stadio così importante e alla presenza di tanto pubblico, tutto ciò deve essere per noi uno stimolo in più. Del resto, il pubblico non entra in campo per giocare per cui dovremo essere bravi a vivere nel migliore dei modi la bellezza di questa esperienza di sport.
Dei 48 punti fin qui raccolti dalla Pianese, i primi 24 sono arrivati dalla striscia di otto vittorie consecutive e i secondi 24 sono arrivati nelle restanti 17 partite: si è dato una spiegazione a questa normalizzazione del rendimento della sua squadra?
È molto semplice: era impensabile che la Pianese vincesse tutte le partite.
Dopo il Livorno, la Pianese avrà due confronti casalinghi consecutivi contro Real Forte Querceta e Aquila Montevarchi e ben tre scontri diretti prima della fine del campionato contro Grosseto, Seravezza e Tau Altopascio: può essere un vantaggio o uno svantaggio?
Ormai le partite in questo periodo vanno affrontate una per una, senza fare calcoli e senza avere retropensieri: è impossibile ragionare diversamente.
Come vede la corsa per la promozione diretta? Il Grosseto è ancora dentro?
Assolutamente sì: il Grosseto è ancora dentro la lotta promozione, alla pari del Tau Altopascio, del Ghiviborgo, della Pianese, del Livorno e del Follonica Gavorrano. C’è chi è dentro la lotta promozione perché sta rispettando i pronostici di inizio campionato e c’è chi è dentro la lotta promozione perché ha fatto più punti di quanti fosse logico aspettarsi, ma queste sei squadre hanno tutte le carte in regola per vincere il campionato.
Mister, Lei è al suo quinto campionato di Serie D dopo le esperienze con Sporting Fulgor Molfetta (Girone H), Vastogirardi e Sambenedettese (Girone F): come trova il livello di questo girone?
Il livello del Girone E è un ottimo livello, più di quanto io mi aspettassi: il Girone F è il girone in cui ho militato di più e conosco bene anche il Girone H, più perché sono di Taranto che per l’esperienza con lo Sporting Fulgor Molfetta, che, dal mio punto di vista, è come se non l’avessi mai fatta. In questo girone, tutte le squadre cercano di giocare a calcio e hanno giovani bravi per cui sono portato a concludere che il livello di questo girone sia veramente ottimo.


