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Serie D. Livorno-Seravezza Pozzi, le pagelle degli Amaranto
domenica 29 ottobre 2023, 23:45Calcio
di Gianluca Andreuccetti
per Amaranta.it

Serie D. Livorno-Seravezza Pozzi, le pagelle degli Amaranto

Livorno – Seconda sconfitta casalinga consecutiva per il Livorno di Giancarlo Favarin che, a seguito della deludente prestazione di oggi, vede la Pianese allontanarsi a +5 già dopo sole otto giornate di campionato: uno dei dati statistici più preoccupanti della giornata è, evidentemente, rappresentato dal fatto che il portiere avversario non abbia raccolto neanche un pallone nella propria rete, cosa che non accadeva dal lontano 30 aprile di quest'anno (Livorno-Orvietana 0 a 2). Qui di seguito vi proponiamo le pagelle della partita:

Albieri. La parata del secondo tempo su Benedetti gli consente di riscattare almeno parzialmente l’errore commesso in compartecipazione in occasione del gol subito nel primo tempo; l’alternanza con Biagini, peraltro dettata da una questione tutta interna al meccanismo delle quote e del tutto slegata dalle prestazioni in campo, a lungo andare, non può che nuocere a entrambi. Voto: 5,5.

Camara. Sembra un terzino destro brasiliano, che dà il meglio di sé quando la squadra riesce a imporre il proprio gioco e che arranca quando gli amaranto sono costretti a soffrire: sta comunque dimostrando di potersi ritagliare un ruolo in questo undici. Voto: 6.

Ronchi. Più che rendersi pericoloso in fase offensiva, un buon difensore dovrebbe soprattutto saper difendere: è lui l’ultimo in ordine di tempo a toccare il pallone che Albieri servirà a Benedetti. Voto: 5,5.

Bassini. La prestazione di Forte dei Marmi sembra un lontano ricordo e pensare che il miglior Brenna possa rimanere in panchina e lasciargli il posto è oggettivamente troppo: colpevole sull’azione del gol versiliese, appare spesso in difficoltà. Voto: 4,5.

Brisciani. Dall’inizio del campionato, il classe 2005 ha giocato sempre, venendo sostituito soltanto da Kosiqi a dodici minuti dal termine nella partita interna contro il Sansepolcro. Senza infamia e senza lode, ma non sembra possa essere il terzino sinistro di una squadra destinata a primeggiare. Voto: 5,5.

Bellini. Quando il Livorno non gira, sembra un giocatore di serie A prestato a una squadra di terza serie: continuando a predicare nel deserto, vede scemare anche la qualità delle sue prestazioni. Sua la prima e forse unica grande occasione degli amaranto, oggi in maglia bianca. Voto: 6.

(28’ st Mutton. Dal giorno in cui è iniziato il campionato, ha saltato quattro settimane per infortunio. Poco incisivo rispetto al giocatore visto nel precampionato e nell’esordio a Poggibonsi, ma ha molte attenuanti. Voto: 5,5).

Luci. Avrebbe bisogno di un centrocampo che giochi interamente per lui, ossia di una linea mediana a cinque con due mezzali e due esterni ai suoi fianchi, come avveniva nella prima Juventus di Allegri con Pirlo in cabina di regia e due tra Vidal, Marchisio e Pogba: bene in fase di interdizione, bene al tiro da lontano, ma per dare il ritmo a una squadra di calcio serve un altro passo, soprattutto in serie D. Voto: 6.

Ferraro. Rispetto a Nardi è un giocatore molto più difensivo, ma ha anche molte meno qualità se confrontato con il compagno di squadra: se fosse schierato come esterno alto in un 4-1-4-1, in un 4-2-3-1 o in un classico 4-3-3, probabilmente, sarebbe più utile e più libero da marcature difensive, oltre che dal punto di vista mentale. Voto: 5.  

(11’ st Nardi. Entra quando gli schemi sono saltati o sono sul punto di saltare, regalando agli amaranto un briciolo di imprevedibilità: viste le condizioni di Cesarini e di Giordani, avrebbe meritato di iniziare la partita da titolare e di giocare più avanti. Voto: 5,5).

Cesarini. Parte forte e si spenge quasi subito, senza peraltro essere sostituito, a dimostrazione del fatto che la sua classe e la sua qualità non appartengono a tutti in casa amaranto. Questa squadra ha tremendamente bisogno del miglior Cesarini per tornare presto a nutrire ambizioni di primato. Voto: 5.

Giordani. Per la serie D, ha tutto per essere un grande giocatore a cominciare dalla mentalità. Oggi, tuttavia, la condizione fisica sembra non assisterlo in alcun modo. Voto: 5.

Frati. Parte con grande brio e cala alla distanza: al momento di giocarsi il tutto per tutto, forse, ci sarebbe stato bisogno anche di lui. Voto: 5,5.

(11’ st Cori. La sua assenza in campo si nota tanto, ma, una volta sul rettangolo di gioco, si fa notare per una rovesciata bella ma sconclusionata e per poco altro: forse sta pagando il fatto di essere arrivato a preparazione ormai completata e di essere, ciononostante, stato schierato subito in prima linea. Conclude la partita scuro in volto, più di altri suoi compagni. Voto: 5).

All. Giancarlo Favarin. Pensando alle presenze in panchina di Brenna, Cori e Nardi, non si può certo dire che il mister degli amaranto pecchi in personalità, ma è davvero abbondanza di personalità o semplice "abuso di potere" ciò che lo conduce a fare certe scelte? La squadra è in flessione e, dall’inizio del campionato, tutti gli uomini del reparto avanzato (a parte Cori, Kosiqi e Menga) sono stati fuori per infortunio: alla luce delle difficoltà di questo periodo, sarebbe il caso di cominciare a immaginare un Livorno più operaio e più guardingo - ad esempio con un centrocampo a 5 - che non disdegni il pareggio come strumento utile a evitare la sconfitta. Voto: 5,5.  

Le pagelle del Seravezza Pozzi

Lagomarsini 7; Salerno 6.5 (37’ st Bonafede sv), Mannucci 6, Coly 6.5, Ivani 6.5; Granaiola 7 (40’ st Del Rosso sv), Bedini 6.5; Brugognone 6.5 (44’ st Petruzzi Lopez sv), Putzolu 6.5 (18’ st Mugelli 6), Camarlinghi 6.5; Benedetti 7 (30’ st Loporcaro 6). A disp.: Mariani; Biaggi, Sforzi, Delorie. All.: Christian Amoroso 7,5.