Cinque feriti ed auto danneggiate, l'altro bilancio di Livorno-Roma
Livorno - Una partita emozionante in campo, una giornata da dimenticare fuori dallo stadio d'Ardenza, almeno sul piano dell'ordine pubblico. Agguati, pestaggi e sassaiole fra le tifoserie del Livorno e della Roma, ieri, prima e dopo la partita. Il bilancio degli scontri è di cinque feriti, auto e scooter danneggiati, provocazioni e aggressioni da parte di alcuni ultras romani nei confronti di cittadini che passeggiavano sul lungomare nei pressi dello stadio e un treno fermato in mattinata alla stazione di Grosseto perché oggetto degli atti vandalici dei tifosi giallorossi. Al pronto soccorso dell'ospedale livornese sono stati medicati quattro tifosi romanisti e un sostenitore amaranto per contusioni e lievi ferite. Diversi, nell'arco della giornata, sono stati gli episodi di contatto fra le opposte tifoserie. Dopo i disordini del mattino, anche nel pomeriggio, sia all'interno che all'esterno dello stadio, ma anche nei pressi della stazione ferroviaria, si sono registrate alcune scaramucce provocate da piccoli gruppi di tifosi. Le forze dell'ordine hanno in genere contenuto ogni azione di aggressione da parte di entrambe le tifoserie e proprio le forze dell'ordine hanno evitato che le frange più estreme dei due gruppi ultras venissero a contatto. L'unico problema, nei controlli, si è registrato prima della partita quando, nella zona a sud dello stadio, alcune decine di tifosi della Roma sono rimasti liberi di girare per le vie attorno all'impianto sportivo rendendosi protagonisti, in alcuni casi, di danneggiamenti e gratuite aggressioni (più che altro verbali) ad incolpevoli cittadini. L'allarme è rientrato quando, in serata, la maggioranza dei tifosi ospiti ha lasciato Livorno, in treno, per rientrare a Roma.


