Giudice di Coppa. Qualificazione salva, rigettato il ricorso della Reggiana
Firenze - L'avventura in Coppa Italia di C del Livorno continua. L'attesa sentenza sul doppio pasticcio combinato da Livorno e Reggiana nel primo turno del torneo (tesseramento non esecutivo di Mancini da un lato e impiego di Bonetti squalificato dall'altro) sorride totalmente al Livorno che ha visto il Giudice Cosimo Taiuti rigettare il ricorso della società emiliana che chiedeva di ribaltare il 3-1 per gli amaranto maturato sul campo. Non solo, alla fine la posizione davvero irregolare era quella del giocatore granata. Il 3-0 a tavolino quindi è stato decretato ma...in favore del Livorno che quindi va avanti nella competizione e sfiderà il Novara per il secondo turno. "L’U.S. Livorno 1915 - ha reso noto la società - accoglie con soddisfazione il provvedimento e rinnova la propria piena fiducia negli organi della giustizia sportiva".
Pur confermando che "lo schieramento del Mancini in data 15.08.2026 configura una palese violazione regolamentare" il giudice ha osservato che "tuttavia, l'eccezione formulata dall'U.S. Livorno 1915 S.r.l. in merito alla natura della sanzione merita accoglimento. Il calciatore, al momento della gara, era a tutti gli effetti incardinato nel patrimonio tesserati del club toscano, regolarmente assunto e inserito nella lista degli eleggibili. Non si versa pertanto in un'ipotesi di assoluto difetto di titolo giuridico (sine titulo) idoneo ad attivare la sanzione della perdita della gara ex art. 10 C.G.S.".
Nel motivare la sentenza il Giudice sportivo, citando tutta la letteratura del diritto sportivo collegata a casi simili, ha infine ricordato la differenza tra "calciatore prematuro" e "calciatore abusivo". Mancini rientrerebbe nella prima casistica. Per questo motivo il Livorno se la caverà solo con una sanzione pecuniaria di 5mila euro.
Per la Reggiana, invece, oltre al danno, la beffa. Se la posizione di Mancini non è stata giudicata punibile con la perdita della gara a tavolino è stata considerata tale quella di Bonetti, sceso in campo con una giornata di squalificata maturata nella Coppa Italia di Serie D quando indossava la maglia del Lentigione e mai scontata. Per il Giudice sportivo, infatti, "in caso di mutamento di società e di categoria, qualora non sia possibile espiare la sanzione nella medesima competizione di riferimento, l'obbligo di stop si trasferisce sulla prima gara ufficiale di Coppa Italia organizzata dalla nuova Lega di appartenenza". Alla fine, quindi, ci sarà 3-0 a tavolino sì, ma per il Livorno. Al malcapitato Bonetti invece oltre alla giornata di squalifica da scontare ne è stata appioppata anche un'altra aggiuntiva. Come si suol dire, vennero per suonare e rimasero suonati...


