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Il Rosignano si accontenta. Cecina furioso con l'arbitraggio
lunedì 12 aprile 2010, 16:41Altro Calcio
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Il Rosignano si accontenta. Cecina furioso con l'arbitraggio

Livorno - Due pareggi per Cecina e Rosignano, ma di gran lunga diversi. I rossoblu di Pagliuca si scagliano contro la arbitro e segnalinee che hanno negato due calci di rigore chiari a loro favore e non vanno più in là dello 0-0 casalingo contro la Castellana. Il Rosignano invece esce con un punto dalla trasferta di Castelfranco contro la Virtus, un 1-1 che in fondo accontenta anche l'undici locale, visto che la partita ha visto le due squadre aggiudicarsi un tempo per parte.
Il Cecina senz'altro ha dominato la gara dal punto di vista territoriale, ma l'occasione più clamorosa giunge solo al 55' con una punizione di Recchi con eccellente risposta del numero 1 ospite Festa. Per il resto i celesti non hanno mai fatto paura a Cattenari ed hanno pensato ad uscire indenni. Gli episodi contestati giungono al 5' ed al 75'. Il capitano Vanni viene platealmente steso in area di rigore da un difensore, ma il direttore di gara inverte il fallo assegnando un calcio di punizione a favore della Castellana; ancora il numero 9 cecinese protagonista del secondo fattaccio, quando interviene per sfruttare una difettosa presa del portiere il quale lo stende afferrandolo per una gamba, l'arbitro assegna in effetti il rigore, ma su segnalazione del collaboratore che vede un dubbio fuorigioco, torna sui suoi passi e assegna la rimessa agli ospiti. La vittoria avrebbe messo in cassaforte la salvezza, mentre adesso il calendario riserva partite di fuoco per Pagliuca e la sua squadra.
Il Rosignano si conferma squadra d'acciaio fuori casa, con appena tre sconfitte in diciassette gare (solo il caterpillar Pisa ha fatto meglio). A Castelfranco è un 1-1 che accontenta in attesa della salvezza matematica che potrebbe essere raggiunta domenica prossima. Un pari voluto, raggiunto a una manciata di minuti dalla fine quando la pressione verso la porta di Leuzzi sembrava essersi definitivamente esaurita. Un tempo per parte, perché la Virtus ha ben giocato meritando il vantaggio nei primi 45' sfiorato prima con Di Gaudio e Selleri e poi concretizzatosi su calcio di rigore al 41' con Venezia concesso per un molto dubbio intervento in area di Ghiandi, anche se al 25' se ne era visto negare uno per un fallo più netto ad opera di Magnani. Nella ripresa botta e risposta nei primi 20' con due possibilità per parte, poi è Del Bono a sprecare un paio di occasioni molto favorevoli. La stanchezza e l'espulsione per proteste di Moneta al 81' forse illudono la Virtus che però deve arrendersi al 86' quando Balleri gira in porta di testa una punizione di Arricca. Ora l'obiettivo principale sono i tre punti per domenica per festeggiare la salvezza anticipata e se poi fossero ancora possibili i play-off...