Amaranto assediati, centro Coni blindato
Tirrenia - La situazione è delicata e non solo per l'ultimo posto in classifica. Il riferimento è all'ordine pubblico e alla sicurezza dei giocatori. Questa mattina si è svolto, a tal proposito, un faccia a faccia fra i giocatori ed i dirigenti del Livorno, al centro Coni di Tirrenia, viste le dure contestazioni delle ultime settimane. L'impianto era blindato dalle forze dell'ordine. Numerosi agenti hanno controllato l'esterno dell'impianto per garantire che non vi fossero "incursioni" da parte di tifosi amaranto. Ieri la rabbia dei supporter è culminata con una sassaiola al pullman della squadra, che è rimasta peraltro chiusa negli spogliatoi per oltre due ore, dopo la partita persa in casa contro l'Udinese. Il direttore generale, Claudio Garzelli, e il direttore sportivo, Nelso Ricci, hanno chiesto ai giocatori se ci fosse qualcuno che non se la sentiva di proseguire, visto il perdurare delle contestazioni. Ma unanime è stata la risposta del gruppo, che ha deciso di continuare. L'unica richiesta, come evidenza l'agenzia giornalistica Ansa, è stata relativa all'aumento della vigilanza da parte delle forze dell'ordine per il timore di atti vandalici alle macchine ed aggressioni isolate alle persone. Nei prossimi giorni, intanto, la società potrebbe decidere qualche modifica in merito agli orari e al luogo degli allenamenti.


