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Spinelli fa il prezzo del Livorno: 10 milioni di euro
venerdì 30 aprile 2010, 17:09Calcio
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Spinelli fa il prezzo del Livorno: 10 milioni di euro

Livorno - Spinelli e Bergamo confermano: i sondaggi di un imprenditore per acquisire il Livorno mandando in avanscoperta l'ex designatore arbitrale sono veri. C'è di più: il presidente svela il prezzo minimo per aprire la trattativa, cioè 10 milioni di euro e annuncia che la prossima settimana potrebbe incontrare mister X, il potenziale nuovo proprietario del sodalizio amaranto. Sembra quindi muoversi qualcosa nella vicenda della possibile cessione della società di via Indipendenza, che inevitabilmente coinvolge i tifosi molto di più delle notizie sugli allenamenti dei giocatori o della formazione da spedire in campo domenica a Genova.
Chi sia il facoltoso uomo d'affari interessato a cimentarsi con gli amaranto non è dato saperlo ed è ovvio che sia così. Di lui si sa solo, per bocca di Bergamo, che è un neofita del calcio e che vorrebbe riportare gli amaranto subito in serie A ritrovando così entusiasmo dei tifosi; per quello che riguarda però la provenienza geografica o il ramo d'attività tutto tace. E' comunque la pista attualmente più calda e interessante, anche solo per il fatto di vedere tra i protagonisti proprio un livornese come Bergamo. Inutile nascondere che adesso l'attenzione sia tutta rivolta alla prima settimana di maggio, per vedere se questo incontro ci sarà e che esiti porterà con sé; tra l'altro era stato proprio Bergamo meno di ventiquattr'ore fa a dare un tempo di dieci giorni per vedere se la cosa poteva prendere piede oppure no.
Eppure la pista mister X pare non sia l'unica percorribile. E' risaputo che Berrighi potrebbe tornare a breve alla carica di nuovo con una cordata la quale però sarebbe diversa da quella di due anni fa: fuori Ferragamo ed Antinori, dentro il finanziere pratese Pecci ed in attesa di ulteriori rinforzi. Da rilevare che Berrighi quattro mesi fa dichiarò di essere stato fortunato a non essere entrato nel calcio il quale sì darebbe visibilità, ma economicamente sarebbe solo un costo.
Un capitolo a parte meritano i nomi di Gaucci e Garilli, due che di calcio ne masticano da diverso tempo. Entrambi ufficialmente smentiscono (ed il secondo si lancia anche in una filippica anti spinelliana di cattivo gusto), ma nel primo caso la tanto sbandierata voglia di stare senza calcio pare proprio non esserci, visto che il buon Lucianone ha avuto modo di fare una bella sviolinata alla Salernitana; quando al presidente del Piacenza, la situazione è più complicata visto che il clan biancorosso naviga in situazioni economiche difficili, con un debito che si aggirerebbe sui 9 milioni di euro ed una cessione a Stefano Bergamelli che pare essere molto di più di una semplice voce. Ad oggi, più che tagliarli fuori, preferiamo metterli in stand-by.
C'è infine un altro "uomo del mistero": un imprenditore che si sarebbe messo in contatto direttamente col sindaco Cosimi con un incontro fissato per oggi, ma anche qui vige il più stretto riserbo sul nome.