Il livornese Allegri verso la panchina del Milan
Milano – A meno di clamorosi colpi di scena, comunque poco probabili, sarà il livornese Massimiliano Allegri, 43 anni, inopinatamente esonerato nello scorso mese di aprile dalla guida tecnica del Cagliari, il nuovo allenatore del Milan. Centrocampista di qualità, pupillo di Giovanni Galeone nel Pescara d’inizio anni Novanta, prezioso giocatore fra l’altro anche di squadre blasonate come Napoli e Cagliari, in qualità di tecnico Allegri, dopo le esperienze di Sassuolo e Cagliari, è considerato uno dei più bravi emergenti del calcio italiano, tanto da aver vinto il premio di miglior giovane allenatore sia della Serie B che della Serie A. Il nome di Allegri avrebbe avuto il via libera da parte del proprietario del club rossonero, il premier Silvio Berlusconi, dopo che questi, arrivato appositamente da Roma in elicottero, lo ha ospitato a pranzo nella sua villa di Arcore. Accompagnato dall’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, Allegri avrebbe brillantemente superato “l’esame” spiegando le sue idee, i suoi obiettivi, la sua filosofia di gioco. Alla fine Berlusconi si sarebbe convinto che il trainer nato all’ombra dei Quattro mori, che applica il modulo 4-3-1-2, è l’uomo giusto per il futuro dei rossoneri. Quando il Milan edizione 2010-11 sarà presentato ufficialmente, il 20 luglio, sarà dunque Allegri, con ogni probabilità, il nuovo mister. Il 4-3-1-2, fra l’altro, è lo schema che il presidente del Consiglio maggiormente apprezza. Un aspetto, questo, che non deve essere stato secondario, nel corso dell’incontro di Arcore, per far pendere la bilancia dalla parte di quest’uomo di calcio, livornese di scoglio, che nel Livorno ha giocato solo ai tempi della Serie C.


