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tmw / livorno / Editoriale
La scelta migliore che si potesse fare
venerdì 4 giugno 2010, 20:19Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

La scelta migliore che si potesse fare

Livorno - Si scioglie il primo nodo del Livorno 2010/11: Aldo Spinelli sceglie Giuseppe "Bepi" Pillon come traghettatore di una squadra che non dovrà avere né l'assillo di tornare in serie A subito, ma neanche rischiare di trovarsi invischiata in zone di classifica pericolosissime. A mente fredda il nome di Pillon pare quello giusto, esperto della categoria, capace di lavorare con i giovani e conseguentemente di valorizzarli, ma anche al tempo stesso uomo pacato e deciso, che non alza la voce, ma si fa intendere dai suoi uomini, in una parola un allenatore almeno apparentemente adeguato al ruolo. Contratto di un anno e poi si vedrà, ma tutto lascia presupporre che non sia lui l'uomo che deve compiere il progetto triennale di un ritorno in massima serie stilato dal presidente, bensì il suo compito sarà quello di amalgamare un gruppo di giovani che dovrà farsi strada.
Se poi si pensa che le alternative al baffuto mister non convincevano la tifoseria, si può dire a maggior ragione che la scelta è stata ben oculata. Troppo giovani ed inesperti, nonché inadeguati per una piazza come Livorno, i vari Giannini, Lerda, Campilongo, Sannino; Gustinetti poteva essere quello giusto, ma il suo carattere spigoloso avrebbe fatto a cazzotti con quello altrettanto difficile di Spinelli.
Ben venga il "Bepi" allora, che accetta con entusiasmo la panchina e vede nel presidente un uomo deciso a rimanere al comando della tolda amaranto; sarà però interessante vedere l'influenza che Pillon avrà sulle scelte di mercato della società, magari suggerendo qualche suo ex giocatore di Ascoli. Il passato ci dice che il patron non ama i sottoposti che prendono iniziative, mentre gli aziendalisti sono sempre ben accetti. E comunque non si può fare finta di non vedere che la rosa avrà bisogno anche di qualche "faina" della categoria, tanto che qualcuno ipotizza già dei contatti con Luci (piombinese, tra l'altro) e Bernacci. Se quindi il mister avesse qualche nome da fare, è bene che non venga preso come un atto di lesa maestà, ma come una maniera per fare in modo che nel prossimo torneo si rischi il meno possibile.
Infine la scelta del mister viene tradotta come l'ufficiale ritiro dal mercato della società. La logica dice questo, anche se ci viene a mente (con la dovuta differenza di contesto) di quando il Torino si presentò nel ritiro estivo nel 2005 con Stringara allenatore e una squadra nuova di zecca; di lì a poco la società granata venne comprata da Cairo e fu rivoluzione da metà luglio alla fine di agosto, con lo stesso Stringara messo alla porta e rimpiazzato con De Biasi. Azzardiamo che la trattativa con Bergamo ed altri potrebbe non essere ancora finita; i suoi assistiti prenderanno ancora tempo con due obiettivi: l'auspicio di un ribasso del prezzo di vendita e la visualizzazione di quello che in linea di massima sarà il bilancio societario al 30 giugno 2010. Se ne riparlerà tra qualche settimana. Intanto, benvenuto mister!