Livorno, si ritorna a faticare
Livorno - Un raduno che più spartano non si può quello di quest'oggi del Livorno al Max Hotel prima di cominciare a faticare nel pomeriggio presso il centro Coni di Tirrenia. Quasi tutti presenti staff e giocatori, eccetto Miglionico (arriverà domani), Cellerino e Knezevic col croato in ritardo a causa del traffico; poi tutti presenti compresi Salviato e Lambrughi che attenderanno la sentenza di fallimento del Mantova prevista per venerdì dalla Corte Federale della FIGC e poi diverranno a tutti gli effetti giocatori amaranto. La stessa cosa potrebbe avvenire con il Rimini e Pagano, solo che qui c'è da battere una concorrenza agguerrita nonostante radiomercato parli di un accordo già raggiunto tra l'agente del giocatore e la società labronica.
Tornando al primo giorno di scuola, l'impressione avuta è che in pochi avessero davvero voglia di scherzare. Forse sarà la poca voglia di terminare le vacanze, o la cappa d'afa che attanaglia la città e che rende subito fiacchi, fatto sta che i volti seri non erano pochi, a cominciare da quello di Tavano alle prese con la querelle sull'ingaggio con Spinelli. Era nero, come l'abbronzatura che ha addosso. Chi invece si è presentato con larghi sorrisi è Bepi Pillon, accompagnato dal vice allenatore nonché fratello Albino e dal preparatore dei portieri Roberto Bocchino, già difensore della porta di Ascoli e Sampdoria in serie A. Fatti i prelievi di sangue ai giocatori come da routine. Non c'erano tifosi, presenti alcuni giornalisti e fotografi.
Domande soprattutto ai nuovi (i due ex mantovani e Parravicini), ai ritorni (Dionisi) ed a chi è candidato a salutare presto la compagnia (Tavano appunto e Pieri). Verso mezzogiorno e mezzo la squadra è andata a pranzo per poi partire alla volta di Tirrenia.
A breve inseriremo alcune dichiarazioni rilasciate dai calciatori amaranto.


